Vent’anni dopo, arriva una zonizzazione aggiornata e strumenti più efficaci per tutelare cittadini e ambiente

Dopo due anni di lavoro, Palazzo Vecchio ha varato il nuovo Regolamento delle attività rumorose, che sostituisce quello precedente risalente a vent’anni fa. Il provvedimento, approvato in giunta su proposta della vice sindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani, dovrà ora passare in Consiglio comunale. Oltre alla nuova zonizzazione acustica della città, il regolamento introduce strumenti più incisivi per bloccare attività rumorose anche senza misurazioni fonometriche, aumentando la tutela dei cittadini e la chiarezza per gli operatori.

Le principali novità riguardano l’estensione delle aree con limiti di rumore più bassi, inclusi parchi periferici e zone collinari, mentre la maggior parte della città resta classificata come “area urbana ad intensa attività umana” con limiti di 60 decibel di giorno e 50 di notte. La zonizzazione aggiorna anche le aree ferroviarie e le linee di tramvia, dove il rumore risulta inferiore di 3-4 decibel rispetto al passato.

Sul fronte dei controlli, rimangono a carico dei vigili urbani e di Arpat, ma adesso le ordinanze comunali possono sospendere parzialmente o totalmente un’attività rumorosa anche senza accertamenti fonometrici, integrando le sanzioni amministrative già previste. Il regolamento chiarisce inoltre le procedure per attività temporanee, cantieri e manifestazioni, garantendo il rispetto dei limiti di legge e il corretto svolgimento delle attività.

Secondo Galgani, il nuovo regolamento rappresenta «un passo importante per migliorare la qualità della vita dei cittadini, tutelare l’ambiente e favorire uno sviluppo sostenibile», offrendo norme più chiare e strumenti più efficaci per gestire il rumore in città.

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