La presidente della Scuola Superiore della Magistratura ricorda Onida: “Le istituzioni tutelino pluralismo e condivisione”

“La persona è centrale anche nelle scelte degli Stati che costruiscono relazioni internazionali durature: questo monito deve risuonare oggi con toni forti indirizzati ai governanti”. Lo ha affermato la professoressa Silvana Sciarra, presidente della Scuola Superiore della Magistratura, aprendo la cerimonia di intitolazione a Valerio Onida dell’aula multimediale della Scuola nella villa di Castelpulci a Scandicci (Firenze).

Ricordando l’ex presidente della Corte costituzionale e del Comitato direttivo della Scuola, Sciarra ha citato “la sua ultima lezione, pubblicata in un libro firmato dal cardinale Zuppi intitolato Lettera alla Costituzione, una lezione interdisciplinare rivolta agli studenti dell’Università di Bologna in piena pandemia. Sembrano lontani i tempi di un richiamo collettivo alla solidarietà, all’attenzione per i fragili – ha osservato – ma quella eccezionalità si ripropone oggi di fronte ai conflitti bellici che scuotono quotidianamente le nostre coscienze”.

Per Sciarra, il pensiero di Onida resta un riferimento anche sul terreno costituzionale: “Il riformismo costituzionale, che valorizza la solidità e la longevità della Carta, ricorda l’unità di intenti dei costituenti. Il compromesso di allora – promettere insieme – rese possibile la costruzione dello Stato democratico dopo l’oscurantismo del regime totalitario, e ancora oggi ne costituisce il presupposto: le istituzioni democratiche devono garantire senza interruzioni pluralismo e condivisione”.

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