L’allarme dei commercianti del centro storico, alle prese con il calo del fatturato

Sono tanti, anzi tantissimi. Ma la gran parte di questi non entra nei negozi, non fa acquisti e non spende. In sostanza, lascia poco o nulla di utile alla città, ma in compenso sporca le strade, lascia rifiuti (nei cestini come no) e percorre instancabile le vie del centro storico.

Come scrive stamani La Nazione, si tratta di un modello di turismo sempre meno sostenibile da un punto di vista economico per i commercianti fiorentini: al quotidiano sono i gioiellieri di Ponte Vecchio, attrazione nell’attrazione, a lanciare l’allarme su un tipo di turismo che a Firenze non porta nulla di utile.

E contro il quale propongono una soluzione molto drastica: l’introduzione di un ticket di ingresso per i turisti giornalieri, cioè quelli che non dormono in città, che così in qualche modo “restituirebbero” qualcosa alla città.

Un’idea che per il momento il Comune non sembra accogliere con favore ma che già in altre città è stata proposta (come a Venezia) e che anche Federalberghi, qualche settimana fa, aveva avanzato per ridurre l’impatto negativo del turismo giornaliero.

Fra i gioiellieri di Ponte Vecchio, scrive il quotidiano, c’è preoccupazione, perché la maggior parte dei visitatori non entra nei negozi né fa acquisti, ma in compenso occupa posto, magari scoraggiando chi effettivamente vorrebbe comprare qualcosa. Il tutto si è tradotto in un calo del fatturato che comincia a preoccupare.

E contro il quale, adesso, l’idea dell’introduzione del ticket non sembra più una chimera.


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