Giovanni Fittante, già candidato a sindaco di Firenze con la lista civica Anima Firenze 2030, è intervenuto sul dibattito che in questi giorni sta animando la città di Firenze attorno al futuro dell’area del cantiere di via Mariti, scenario del tragico incidente del 16 febbraio costato la vita a cinque operai.
In una lettera rivolta direttamente all’amministratrice delegata di Esselunga Marina Caprotti l’imprenditore ha avanzato una proposta impegnativa – “so che le sto chiedendo molto” – ma che potrebbe “dare lustro alla sua famiglia e offrire un importante ritorno di immagine alla sua azienda”: donare alla città di Firenze, e al Quartiere di Rifredi, l’area del cantiere di via mariti, affinché laddove ora ci sono solo detriti vengano realizzati “un bellissimo giardino, da intitolare alla sua famiglia” e “uno spazio formativo o centro culturale per i giovani, da intitolare alle cinque vittime”.
Nella lettera Fittante raccoglie il sentimento di molte persone, come testimoniano le recenti aperture anche della stessa amministrazione comunale nei confronti dell’opzione di realizzare un parco nella zona, e, consapevole del sacrificio che sta chiedendo a Caprotti, aggiunge che “come imprenditore, credo che un gesto di tale generosità potrebbe conferire alla sua azienda un valore d’immagine talmente alto da compensare anni di campagne pubblicitarie”.
In una lettera rivolta direttamente all’amministratrice delegata di Esselunga Marina Caprotti l’imprenditore ha avanzato una proposta impegnativa – “so che le sto chiedendo molto” – ma che potrebbe “dare lustro alla sua famiglia e offrire un importante ritorno di immagine alla sua azienda”: donare alla città di Firenze, e al Quartiere di Rifredi, l’area del cantiere di via mariti, affinché laddove ora ci sono solo detriti vengano realizzati “un bellissimo giardino, da intitolare alla sua famiglia” e “uno spazio formativo o centro culturale per i giovani, da intitolare alle cinque vittime”.
Nella lettera Fittante raccoglie il sentimento di molte persone, come testimoniano le recenti aperture anche della stessa amministrazione comunale nei confronti dell’opzione di realizzare un parco nella zona, e, consapevole del sacrificio che sta chiedendo a Caprotti, aggiunge che “come imprenditore, credo che un gesto di tale generosità potrebbe conferire alla sua azienda un valore d’immagine talmente alto da compensare anni di campagne pubblicitarie”.
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