I residenti della zona del Poggetto – in particolare delle vie Bardelli e Castaldi – esprimono forte preoccupazione per la riapertura dell’Auditorium Flog e per la rassegna di eventi all’aperto prevista da metà giugno a settembre. Il malumore è emerso a seguito di un articolo pubblicato su La Nazione il 1° maggio, che ha reso pubblica la notizia senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini.
"Sapevamo dei lavori di riqualificazione antisismica della struttura e ci auguriamo siano stati eseguiti anche interventi di isolamento acustico – spiegano i firmatari di una lettera indirizzata all’amministrazione comunale – ma nessuno ci aveva parlato di una riapertura precoce, né tantomeno di eventi all’aperto nel cuore di un’area esclusivamente residenziale. Ci troviamo di fronte a un’iniziativa avviata senza alcun confronto o ascolto del territorio".
Le criticità sollevate riguardano soprattutto il rumore, la viabilità, il degrado urbano e l’ordine pubblico. In passato, secondo quanto riferito dai residenti, eventi simili hanno già provocato problemi significativi: schiamazzi, carenza di parcheggi, abbandono di bottiglie e rifiuti nei marciapiedi e nelle strade del quartiere.
"Chiediamo rispetto per la nostra tranquillità e garanzie serie – proseguono – su ciò che accadrà nei prossimi mesi. È indispensabile che al termine degli eventi l’area venga sgomberata e presidiata, evitando la formazione di assembramenti anche nei parcheggi. Serve uno staff dedicato, a carico degli organizzatori, che vigili sul comportamento del pubblico e servono controlli rigorosi sulla viabilità, in particolare in via Mercati, già soggetta a soste selvagge".
I cittadini chiedono inoltre di conoscere quanto prima l’intero programma estivo e sottolineano l’assoluta necessità di instaurare un dialogo costante tra amministrazione, organizzatori e residenti. "Non si può procedere ignorando chi in questo quartiere vive ogni giorno. Continuiamo a chiederci come, già nel 1972, sia stato possibile autorizzare la costruzione di un auditorium in un anfiteatro urbano interamente residenziale. Oggi quella scelta pesa ancora, e va gestita con consapevolezza e responsabilità".
"Sapevamo dei lavori di riqualificazione antisismica della struttura e ci auguriamo siano stati eseguiti anche interventi di isolamento acustico – spiegano i firmatari di una lettera indirizzata all’amministrazione comunale – ma nessuno ci aveva parlato di una riapertura precoce, né tantomeno di eventi all’aperto nel cuore di un’area esclusivamente residenziale. Ci troviamo di fronte a un’iniziativa avviata senza alcun confronto o ascolto del territorio".
Le criticità sollevate riguardano soprattutto il rumore, la viabilità, il degrado urbano e l’ordine pubblico. In passato, secondo quanto riferito dai residenti, eventi simili hanno già provocato problemi significativi: schiamazzi, carenza di parcheggi, abbandono di bottiglie e rifiuti nei marciapiedi e nelle strade del quartiere.
"Chiediamo rispetto per la nostra tranquillità e garanzie serie – proseguono – su ciò che accadrà nei prossimi mesi. È indispensabile che al termine degli eventi l’area venga sgomberata e presidiata, evitando la formazione di assembramenti anche nei parcheggi. Serve uno staff dedicato, a carico degli organizzatori, che vigili sul comportamento del pubblico e servono controlli rigorosi sulla viabilità, in particolare in via Mercati, già soggetta a soste selvagge".
I cittadini chiedono inoltre di conoscere quanto prima l’intero programma estivo e sottolineano l’assoluta necessità di instaurare un dialogo costante tra amministrazione, organizzatori e residenti. "Non si può procedere ignorando chi in questo quartiere vive ogni giorno. Continuiamo a chiederci come, già nel 1972, sia stato possibile autorizzare la costruzione di un auditorium in un anfiteatro urbano interamente residenziale. Oggi quella scelta pesa ancora, e va gestita con consapevolezza e responsabilità".
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