"Nessuno deve avere paura della verità". È il monito dell'assessora alla memoria del Comune di Firenze, Maria Federica Giuliani, intervenendo alla tappa del 'Treno del ricordo' alla stazione di Santa Maria Novella.
"È giunto il momento che i ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati", ha poi aggiunto citando l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che firmò la legge istitutiva del Giorno del ricordo nel 2004. "Rendere dignità a tutte queste persone infoibate e barbaramente uccise, agli esuli che non trovarono la giusta accoglienza dagli stessi connazionali nelle nostre città, anche dagli stessi italiani che allora non avevano strumenti per capire la loro tragedia, è l'impegno delle nostre istituzioni per un colpevole silenzio durato troppo a lungo".
Giuliani ha anche ricordato gli esuli arrivati in città, in580 trovarono ospitalità nell'ex Manifattura tabacchi di Sant'Orsola. "dove vennero ricavati, con precari separè di legno e cartone legati con lo spago, 272 ambienti familiari". A loro saranno dedicati "un museo e una epigrafe" proprio a Sant'Orsola. Una iniziativa che si aggiunge al giardino intitolato a Norma Cossetto e al Fondo librario Istria Fiume e Dalmazia presente alla Biblioteca delle Oblate "per mantenere vivo il ricordo dell'esodo della popolazione di lingua italiana dalle zone passate alla Jugoslavia alla fine del secondo conflitto mondiale".
"È giunto il momento che i ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati", ha poi aggiunto citando l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che firmò la legge istitutiva del Giorno del ricordo nel 2004. "Rendere dignità a tutte queste persone infoibate e barbaramente uccise, agli esuli che non trovarono la giusta accoglienza dagli stessi connazionali nelle nostre città, anche dagli stessi italiani che allora non avevano strumenti per capire la loro tragedia, è l'impegno delle nostre istituzioni per un colpevole silenzio durato troppo a lungo".
Giuliani ha anche ricordato gli esuli arrivati in città, in580 trovarono ospitalità nell'ex Manifattura tabacchi di Sant'Orsola. "dove vennero ricavati, con precari separè di legno e cartone legati con lo spago, 272 ambienti familiari". A loro saranno dedicati "un museo e una epigrafe" proprio a Sant'Orsola. Una iniziativa che si aggiunge al giardino intitolato a Norma Cossetto e al Fondo librario Istria Fiume e Dalmazia presente alla Biblioteca delle Oblate "per mantenere vivo il ricordo dell'esodo della popolazione di lingua italiana dalle zone passate alla Jugoslavia alla fine del secondo conflitto mondiale".
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