In un anno erogati oltre un milione e mezzo di litri d'acqua, con un risparmio di 80mila chili di plastica e 3,2 milioni di bottigliette

1,6 milioni di litri d'acqua erogati, 3,2 milioni di bottiglie da mezzo litro non utilizzate, 80mila chili di plastica non smaltiti, 257mila tonnellate di anidride carbonica non immesso nell'ambiente e 1,3 milioni di euro risparmiati dagli studenti. Sono i numeri della collaborazione fra l'Università di Firenze e l'azienda pratese Puntoacqua Italia.

L'installazione di 65 fontane d'acqua a chilometri zero, erano 22 nel 2022, riguarda quasi tutto l'ateneo fiorentino: i plessi di Novoli, a Careggi, in centro storico fra Dida (Dipartimento di architettura), biblioteca di architettura e Orto botanico. E ancora alle Cascine, Palazzo Gambassi, al polo scientifico di Sesto Fiorentino, al Pin di Prato, al Design campus di Calenzano, negli spazi di Empoli di Scienze della formazione infermieristica. E la collaborazione andrà avanti anche nel 2026.

    
"Riuscire a dare il nostro contributo quotidiano per l'ambiente rappresenta una mission aziendale - spiega il titolare di Puntoacqua Italia, Francesco Muto -. I numeri ottenuti, assieme ai nostri tecnici, solo all'Università di Firenze, danno la misura di quanto si possa fare per abbattere emissioni, sprechi e inquinamento". La collaborazione con l'ateneo, aggiunge "auspichiamo possa crescere sempre di più. E che possa portare a risultati sempre migliori per l'ambiente. Noi, d'altronde, siamo fermamente convinti che il futuro siano le fontane Puntoacqua, che progressivamente sostituiranno le bottiglie di plastica monouso. Questo per noi è un obiettivo primario".
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