La Nazione questa mattina scrive che a Roma il Governo sta studiando una soluzione per garantire alle vittime degli abusi perpetrati nell’ex Forteto, diventata poi ForteMugello e fallita dopo che i giudici hanno respinto la richiesta di concordato preventivo, il risarcimento per i danni subiti ai tempi della cooperativa messa in piedi da Rodolfo Fiesoli.
Secondo quanto riferito dal quotidiano, l’iter è ancora in fase evolutiva ma si sarebbe iniziato innanzitutto facendo una “conta” delle vittime e stimando a quanto dovrebbe ammontare il complessivo dei risarcimenti richiesti dalle vittime (secondo il quotidiano circa nove milioni di euro).
Dopo il decesso di Fiesoli a maggio e le conclusioni della commissione parlamentare di inchiesta che si è occupata del caso, adesso la priorità è quella di creare un fondo ad hoc dal quale le vittime degli abusi possano attingere per ottenere il risarcimento, dopo gli anni bui del Forteto.
Secondo quanto riferito dal quotidiano, l’iter è ancora in fase evolutiva ma si sarebbe iniziato innanzitutto facendo una “conta” delle vittime e stimando a quanto dovrebbe ammontare il complessivo dei risarcimenti richiesti dalle vittime (secondo il quotidiano circa nove milioni di euro).
Dopo il decesso di Fiesoli a maggio e le conclusioni della commissione parlamentare di inchiesta che si è occupata del caso, adesso la priorità è quella di creare un fondo ad hoc dal quale le vittime degli abusi possano attingere per ottenere il risarcimento, dopo gli anni bui del Forteto.
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