Così, in una nota, l'arcivescovo di Firenze, mons.Gherardo Gambelli

"Con profondo dolore e tristezza ho appreso la notizia della giovane che si è tolta la vita oggi a Sollicciano, è l'ennesima tragedia. Il carcere continua ad essere un luogo di disperazione per i detenuti e le detenute costretti in condizioni troppo spesso disumane e inaccettabili per sovraffollamento, strutture fatiscenti, e carenza di personale". Così, in una nota, l'arcivescovo di Firenze, mons.Gherardo Gambelli, per la morte nel carcere di Sollicciano, della 26enne detenuta.
    
"Torniamo a chiedere un impegno concreto, che alle parole seguano i fatti, perché le carceri siano veri luoghi di educazione, di riscatto, di speranza e non di morte. Nella vigilia della Natività di Maria rivolgiamo una preghiera per questa giovane e la sua famiglia, affidiamo alla Madonna tutti i detenuti perché li assista e consoli le loro pene, preghiamo anche per chi fra mille difficoltà con impegno e umanità opera nelle carceri", aggiunge monsignor Gambelli che quetso pomeriggio sta partecipando al pellegrinaggio dalla basilica di Santa Maria all'Impruneta alla basilica della Santissima Annunziata a Firenze, nella vigilia della festa della Natività della Beata Vergine Maria. 
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