"Si tratta di un intervento strutturalmente importante per la mitigazione del rischio idraulico nell'abitato di Firenze, ma con lavori non impattanti". Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a proposito dei lavori in partenza il 10 ottobre sul tratto dell'Arno che attraversa il centro storico della città.
"Questo non è solo un intervento di mitigazione del rischio - ha affermato Giani, presentando l'intervento alla stampa -, ma anche di protezione civile perché combinando le nuove capacità di previsione del meteo e le innovazioni tecniche, saranno praticamente dimezzati i tempi di risposta rispetto a pèrecedenti esperienze di uso di protezioni mobili. Le paratie potranno essere montate addirittura in 8 ore. Questo intervento, cui teniamo molto e che abbiamo studiato nei minimi particolari insieme al Comune di Firenze, sarà anche un modello a livello europeo".
Il governatore ha inoltre sottolineato l'impegno complessivo della Regione Toscana nella riduzione del rischio idraulico legato all'Arno: "Quello che presentiamo oggi va pensato a sistema con gli altri interventi fatti a monte dell'Arno, come la Cassa d'espansione Pizziconi, quasi pronta e con una capacità di 3,1 mln di mc, a tutto il complesso di laminazione di Figline e all'innalzamento della diga di Levane".
Paola Galgani, vicesindaca e assessora all'ambiente di Firenze, ha sottolineato a sua volta che "abbiamo chiesto a Regione Toscana di fare anche tutti gli interventi necessari in fase di cantierizzazione, con informazioni ai cittadini e alle attività economiche e non che insistono lungo il perimetro dei cantieri in modo da affrontare la fase dei lavori con maggiore tranquillità e riducendo al massimo i possibili inconvenienti e disagi".
"Questo non è solo un intervento di mitigazione del rischio - ha affermato Giani, presentando l'intervento alla stampa -, ma anche di protezione civile perché combinando le nuove capacità di previsione del meteo e le innovazioni tecniche, saranno praticamente dimezzati i tempi di risposta rispetto a pèrecedenti esperienze di uso di protezioni mobili. Le paratie potranno essere montate addirittura in 8 ore. Questo intervento, cui teniamo molto e che abbiamo studiato nei minimi particolari insieme al Comune di Firenze, sarà anche un modello a livello europeo".
Il governatore ha inoltre sottolineato l'impegno complessivo della Regione Toscana nella riduzione del rischio idraulico legato all'Arno: "Quello che presentiamo oggi va pensato a sistema con gli altri interventi fatti a monte dell'Arno, come la Cassa d'espansione Pizziconi, quasi pronta e con una capacità di 3,1 mln di mc, a tutto il complesso di laminazione di Figline e all'innalzamento della diga di Levane".
Paola Galgani, vicesindaca e assessora all'ambiente di Firenze, ha sottolineato a sua volta che "abbiamo chiesto a Regione Toscana di fare anche tutti gli interventi necessari in fase di cantierizzazione, con informazioni ai cittadini e alle attività economiche e non che insistono lungo il perimetro dei cantieri in modo da affrontare la fase dei lavori con maggiore tranquillità e riducendo al massimo i possibili inconvenienti e disagi".
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