Stazioni meteo installate su bus e mezzi Alia, l'idea di due docenti dell'Università di Firenze

Negli ultimi giorni Firenze si è trovata a fare i conti con altissime temperature e un'ondata di calore che sta opprimendo la città: come scritto da La Repubblica Firenze, ieri in città, nella zona dei lungarni, si sono registrati 43,1 gradi.

Per tenere sotto controllo il problema delle isole di calore in città, il quotidiano spiega che due docenti dell'Università di Firenze, Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale e docente di Arboricoltura generale) e Gherardo Chirici docente di Selvicoltura, pianificazione ed ecologia forestale, hanno messo a punto un progetto innovativo che prevede l'installazione di piccole stazioni meteo sugli autobus circolanti in città, e, per tenere traccia delle temperature anche nel periodo notturno, anche sui mezzi di Alia.

L'elemento di innovazione, spiega a Repubblica il professor Mancuso, sta nel fatto che a differenza delle stazioni meteo tradizionali, fisse e quindi in grado di rilevare la temperatura solo in un punto, il sistema basato sulle stazioni meteo "mobili" tiene traccia della temperatura nelle zone della città percorse dai mezzi, e quindi mostra una mappa molto iù ampia: così, spiega il docente, si tiene sotto controllo un'area più vasta.

Così facendo, si mette a disposizione delle istituzioni un insieme di dati ampio e variegto, che consente non solo di monitorare la situazione a più ampio raggio, ma anche programmare con più efficacia gli interventi di rinverdimento urbano e le politiche di mitigazione degli effetti del cambiamnto climatico nelle città.
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