Intanto in casa viola si contano una miriade di punti persi contro le “piccole”

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Il reparto avanzato viola è in piena emergenza in vista dell'imminente impegno casalingo contro il Bologna. Le assenze per squalifica di Beltran e Zaniolo complicano i piani, mentre sia Gudmundsson che Kean non sono al meglio fisicamente. Il calo di rendimento dell’attacco riflette quello più generale della squadra in questo finale di stagione. L’allenatore Raffaele Palladino resta in attesa di notizie confortanti dallo staff medico: l'obiettivo è recuperare almeno uno tra l’islandese e l’ex Juventus per domenica sera al Franchi. La loro presenza sarà valutata giorno per giorno durante la preparazione alla gara. In caso di forfait di entrambi, si dovrà pensare a soluzioni d’emergenza. Tra le opzioni: adattare Colpani in posizione più avanzata, promuovere un centrocampista offensivo come Ndour o affidarsi a giovani della Primavera, come Caprini e Rubino. Tuttavia, l’esclusione di entrambi nel finale della gara persa a Venezia — nonostante la squadra fosse sotto nel punteggio e con poche alternative — fa pensare che Palladino non li ritenga ancora pronti per il salto. Al termine della stagione saranno inevitabili le riflessioni sul futuro dell’attacco. Zaniolo non verrà confermato, mentre il riscatto di Gudmundsson — fissato a 17,5 milioni — sarà oggetto di valutazioni approfondite. Beltran ha dimostrato di essere una risorsa utile come seconda punta. Su Kean, invece, pesa una clausola da 52 milioni che apre scenari molto differenti.

Intanto in casa viola si fanno i conti con quanto è andato storto nel corso dell’annata. Il direttore sportivo Daniele Pradè ha parlato di "otto punti lasciati tra Venezia e Monza", ma i numeri raccontano un’altra storia: i punti persi con queste due formazioni sono in realtà dieci. La stagione rischia seriamente di essere compromessa, soprattutto alla luce delle occasioni sciupate. Nonostante gli innesti di spessore come Kean e De Gea, il miglior Mandragora della carriera, l’arrivo di Gosens e una striscia positiva di otto successi di fila, la squadra ha mancato troppe volte l’appuntamento con la vittoria. Pareggi contro Parma, Venezia e Monza, una deludente "x" anche con l’Empoli a settembre, che poi avrebbe estromesso i viola anche dalla Coppa Italia. E ancora, sconfitte contro Udinese, Torino, Como e Monza. L’ultimo passo falso è arrivato a Verona, dove la Fiorentina partiva favorita ma è tornata a casa a mani vuote. Il tecnico Palladino è consapevole dei limiti emersi: “Non cerchiamo alibi. È giusto riconoscere anche ciò che di buono è stato fatto, ma dobbiamo imparare a non fallire gli scontri con le squadre meno quotate”. Un’ammissione che suona come l’epilogo di un’annata piena di promesse non mantenute.
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