Una battaglia portata avanti dal Comune di Firenze diventa norma nazionale: la sindaca Funaro esprime soddisfazione per la decisione

Dopo aver messo le keybox nel mirino nelle settimane scorse, parlando sia di rischi per la sicurezza che di motivi di decoro, la sindaca di Firenze Sara Funaro incassa una preziosa vittoria: anche dal Governo, in particolare dal Ministero dell’Interno, è arrivata una stretta contro le keybox.

Una circolare del Viminale, infatti, ha stabilito che d’ora in poi non sarà più possibile fare il cosiddetto “self check-in”, cioè un check-in nelle strutture ricettive che scavalca il controllo da parte del gestore della struttura: il divieto vale per b&b, hotel e affitti turistici brevi, che quindi saranno obbligati a verificare di persona l’identità degli ospiti che soggiornano nella struttura e comunicarla tempestivamente (entro 24 ore) alla Questura, altrimenti incorreranno in una sanzione di 206 euro oppure l’arresto fino a tre mesi.

La circolare, spiegano da Roma, si rende necessaria in un momento di forte tensione internazionale e di grandi eventi in arrivo, come il Natale e il Giubileo, e la stretta sui controlli circa l’identità delle persone che soggiornano nelle strutture ricettive si rende quindi necessaria.

Una battaglia, quella contro la proliferazione incontrollata delle keybox, che la sindaca Funaro ha fatto sua da diverse settimane, da quando a Firenze un flash-mob coprì di scotch le scatoline e al G7 la prima cittadina ribadì l’urgenza di intervenire.

“Da Roma arriva uno strumento che risponde alle richieste che avevamo avanzato già con il decalogo sul turismo sostenibile” commenta la sindaca.

La circolare del ministero arriva dopo che la città di Firenze, come avevano annunciato la stessa sindaca e l’assessore Jacopo Vicini, aveva deciso di riorganizzare la disciplina relativa all’esposizione del Cin (codice identificativo nazionale).
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