Il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno "Firenze e dintorni" per parlare di vari temi del capoluogo toscano:
Sulla scelta di Schmidt? “Abbiamo fatto una scelta ragionata per far sì che si percepisca l'importanza del futuro di Firenze. Una città che con Nardella è peggiorata e non vogliamo un "Nardella terzo", rappresentato dalla Funaro. Abbiamo trasformato una battaglia ideologica in una basata su una buona amministrazione. Schmidt è un candidato di valore, dimostrando di essere un'eccellenza. Ha visto una Firenze più insicura e degradata e ha accettato questa sfida. Siamo diventati una città del sud all'inizio del 900, colpa di un'amministrazione che ha preso scelte sbagliate, come la tramvia”.
Sul progetto della tramvia e il pensiero di Schmidt? “Non c'è nessuna ideologia a favore o contro la tramvia. Per noi questo progetto della Tramvia non piace. È antiquato e comporta lavori invasivi nei nostri quartieri. Gli anziani lasceranno molti appartamenti lì dove ci sarà la tramvia che diventeranno B&B. Tutti siamo a favore del trasporto pubblico, ma c'è modo e modo. Non serve violentare un quartiere come Campo di Marte, per esempio. C'è già l'Alta Velocità, basta quello. I quartieri devono essere abitati da persone e non abbandonati e la tramvia non aiuta.”
È possibile tornare indietro? “Non è facile. Si parla di una prospettiva, non di quello che sarà fatto. Non verrà smantellato nulla, ma vogliamo frenare quell'impressione che tutti questi progetti siano già stati realizzati. Queste sono decisioni che deve prendere il nuovo sindaco e non quello precedente. Come lo stadio, abbandonato e che ci ha fatto diventare lo zimbello d'Europa. Queste scelte ci portano indietro e non avanti, basta commentare l'utilizzo di soldi pubblici per uno stadio e non per i cittadini”.
Sulla "squadra" di Schmidt? “Non serve fare un toto nome. Alessia Galdo? Solo una battuta fatta al ministro Sangiuliano, nulla di più. Lei è bravissima, ma ancora bisogna presentare le liste. Sottolineo che i ruoli chiave intorno al sindaco saranno di tipo politico. Ci ragioneremo con calma, anche in base ai risultati elettorali. Domani, all'evento di Schmidt, non ci saranno bandiere di partito. Adesso non si scherza più. Lo ascolteremo con molto interesse. C'è molta curiosità dietro a questa lista. La candidatura di Bambagioni, per esempio, è un cosa molto interessante, ma non sarà l'unico nome di spessore. A sinistra c'è molto malcontento e per questo abbiamo scelto un candidato autorevole capace di dare una ventata di novità a questa città”.
Coalizione per Palazzo Vecchio? “Il tema principale deve essere la sicurezza. Gli allarmi di questi mesi non sono mai stati inventati, ma sono sempre stati reali. Al di là di quello che diceva Nardella. La percezione di insicurezza è reale. Ormai tutto è permesso in questa città. Schmidt più volte si era lamentato di questo degrado intorno ai vari patrimoni dell'umanità che possiede Firenze. La sicurezza è la priorità assoluta. Molti elettori di sinistra ci chiedono di intervenire, perché Firenze è peggiorata davvero tanto. Partiremo da questo e dal Parco delle Cascine”.
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