Sono ormai diventati parte integrante del panorama urbano, ma monopattini e biciclette elettriche, spiega stamattina La Repubblica Firenze, rischiano di diventare un pericolo sia per chi le utilizza che per gli altri utenti della strada.
Per le bici elettriche, riporta il quotidiano, il problema è che sono ben più potenti di quello che sarebbe consentito. Ci sono infatti biciclette che sono mosse direttamente da un piccolo acceleratore che fa muovere il mezzo senza neppure bisogno che chi lo conduce si metta a pedalare. Ma accade che anche le bicilette più propriamente detta a pedalata assistita siano in grado di raggiungere velocità considerevoli.
E come spiega al quotidiano Lorenzo Bianchi, del negozio Cicli Sergio Bianchi, i freni che ci sono montati rischiano di non essere sufficienti per fermarle, con la conseguenza che questi mezzi possono trasformarsi in veri e propri pericoli.
Simbolo di questa nuova mobilità sono diventati, loro malgrado, i rider che ogni giorno effettuano decine di migliaia di consegne in tutta la città, e che per rispettare i ritmi dell’algoritmo hanno bisogno di andare veloce: ma la velocità, afferma a sua volta Mattia Chiosi della Nidil Cgil, rischia di costare cara, dato che le multe possono essere piuttosto salate.
Sul fronte sicurezza, poi, il quotidiano riporta che Firenze Ciclabile ha in programma una serie di iniziative con cittadinanza e utenti, specialmente rider, per promuovere sicurezza e consapevolezza sull’uso di questi mezzi.
L’altro tasto dolente della nuova mobilità sono i monopattini elettrici: anche per questi sarebbe obbligatorio il casco, e dall’inizio dell’anno sono state irrogate diverse multe anche a Firenze. Ma il numero di persone che lo utilizza quotidianamente per spostarsi è cresciuto enormemente nel corso dei mesi, e per i vigili è impossibile controllare tutti e far rispettare gli obblighi di legge. Con la conseguenza che non è raro imbattersi in monopattini guidati da persone che viaggiano senza protezione.
Per le bici elettriche, riporta il quotidiano, il problema è che sono ben più potenti di quello che sarebbe consentito. Ci sono infatti biciclette che sono mosse direttamente da un piccolo acceleratore che fa muovere il mezzo senza neppure bisogno che chi lo conduce si metta a pedalare. Ma accade che anche le bicilette più propriamente detta a pedalata assistita siano in grado di raggiungere velocità considerevoli.
E come spiega al quotidiano Lorenzo Bianchi, del negozio Cicli Sergio Bianchi, i freni che ci sono montati rischiano di non essere sufficienti per fermarle, con la conseguenza che questi mezzi possono trasformarsi in veri e propri pericoli.
Simbolo di questa nuova mobilità sono diventati, loro malgrado, i rider che ogni giorno effettuano decine di migliaia di consegne in tutta la città, e che per rispettare i ritmi dell’algoritmo hanno bisogno di andare veloce: ma la velocità, afferma a sua volta Mattia Chiosi della Nidil Cgil, rischia di costare cara, dato che le multe possono essere piuttosto salate.
Sul fronte sicurezza, poi, il quotidiano riporta che Firenze Ciclabile ha in programma una serie di iniziative con cittadinanza e utenti, specialmente rider, per promuovere sicurezza e consapevolezza sull’uso di questi mezzi.
L’altro tasto dolente della nuova mobilità sono i monopattini elettrici: anche per questi sarebbe obbligatorio il casco, e dall’inizio dell’anno sono state irrogate diverse multe anche a Firenze. Ma il numero di persone che lo utilizza quotidianamente per spostarsi è cresciuto enormemente nel corso dei mesi, e per i vigili è impossibile controllare tutti e far rispettare gli obblighi di legge. Con la conseguenza che non è raro imbattersi in monopattini guidati da persone che viaggiano senza protezione.
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