La premier "Meloni è sempre pronta a condannare gli studenti.Sono inorridito da ragionamenti di due pesi e due misure.Quando ci sono forme di violenza bisognerebbe essere coerenti: il post della Meloni mi sembra paradossale, non l'ho mai sentita condannare i no vax quando aggredivano i nostri medici, i nostri infermieri".
Lo ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella, ospite della trasmissione 'L'aria che tira' su La7 a proposito degli scontri di ieri a Roma tra collettivi e polizia e alla "piena condanna" espressa dalla presidente del Consiglio.
"Ben venga la critica dai giovani - ha spiegato il primo cittadino -. Noi già siamo in un Paese con pochi giovani, li mettiamo sempre in un cantuccio, trattare i giovani dicendo che gli fanno bene quattro manganellate vuol dire avere una concezione delle nuove generazioni che è sprezzante e arrogante. Ben vengano i giovani che protestano, che esprimono il loro pensiero.Certo, in modo non violento".
Sugli scontri a Roma, ha concluso il politico, "stiamo vedendo studenti che sono inermi, non hanno niente in mano. Quello vedo qui è simile a ciò che è accaduto a Pisa. Ci sono tanti altri modi per gestire il rapporto con gli studenti, anche quelli più aggressivi: il dialogo, la prevenzione, coltivare relazioni con questi mondi. Quando arrivi a episodi del genere, e le immagini sono lampanti e chiare, hai fallito. Non te la puoi prendere con un gruppetto di studenti".
Lo ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella, ospite della trasmissione 'L'aria che tira' su La7 a proposito degli scontri di ieri a Roma tra collettivi e polizia e alla "piena condanna" espressa dalla presidente del Consiglio.
"Ben venga la critica dai giovani - ha spiegato il primo cittadino -. Noi già siamo in un Paese con pochi giovani, li mettiamo sempre in un cantuccio, trattare i giovani dicendo che gli fanno bene quattro manganellate vuol dire avere una concezione delle nuove generazioni che è sprezzante e arrogante. Ben vengano i giovani che protestano, che esprimono il loro pensiero.Certo, in modo non violento".
Sugli scontri a Roma, ha concluso il politico, "stiamo vedendo studenti che sono inermi, non hanno niente in mano. Quello vedo qui è simile a ciò che è accaduto a Pisa. Ci sono tanti altri modi per gestire il rapporto con gli studenti, anche quelli più aggressivi: il dialogo, la prevenzione, coltivare relazioni con questi mondi. Quando arrivi a episodi del genere, e le immagini sono lampanti e chiare, hai fallito. Non te la puoi prendere con un gruppetto di studenti".
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