“Nel PD discussione aperta”

"Sul nodo del terzo mandato per sindaci e presidenti di Regione c'è un'esigenza oggettiva, perché in Italia abbiamo un vestito d'Arlecchino sulla questione: sotto i 5.000 abitanti non ci sono limiti, sotto i 15.000 ci sono tre mandati, sopra i 15.000 ci sono due mandati. Non esiste in nessun Paese del mondo un vestito di Arlecchino di questo tipo e, quindi, va fatta una discussione sul punto". A sostenerlo è il
sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenendo a 24 Mattino su Radio 24.

Sono due i piani che devono essere presi in 
considerazione quando si parla di limiti di mandati per gli amministratori locali, ad avviso del sindaco di Firenze: il primo, prettamente politico, ha a che fare con la dialettica interna anche ai dem, il secondo è più squisitamente istituzionale.
   
In relazione al Pd, fa sapere Nardella, "c'è una discussione 
aperta. Ci sarà il tempo e il modo perché questa discussione maturi nel merito delle questioni e noi sindaci porteremo gli argomenti che abbiamo sempre portato. Lunedì mattina avevamo trovato una sintesi nella direzione nazionale che era quella di
aprire al terzo mandato, però nell'ambito di una riforma più seria e complessiva".

Un intervento organico che potrebbe 
comprendere, ipotizza ancora il sindaco di Firenze, "per esempio il rafforzamento delle assemblee elettive. Nel momento in cui si dà più stabilità alla figura del sindaco che può governare anche fino a 15 anni nelle grandi città si ritiene opportuno bilanciare meglio questa forza, dando più strumenti e poteri alle assemblee elettive".
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