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Se c'è una cosa che abbiamo capito è che a fine agosto, quando chiuderà il mercato, i volti dei giocatori che saranno al Viola Park potrebbero essere molto diversi rispetto a quelli di quando inizierà il ritiro a metà luglio. Sarà infatti un'estate molto complessa quella che attende gli uomini mercato di casa viola Pradè e Goretti che dovranno consegnare a Raffaele Palladino una squadra competitiva per la stagione ventura. Ma fra i tanti possibili acquisti, si parla anche di cessioni, e alcune delle quali potrebbero essere fondamentali per poter finanziare il mercato in entrata. Non è un caso, dunque, che trovi sempre più spazio nelle radio e sui quotidiani il nome di Nico Gonzalez, autentico pezzo pregiato della Fiorentina.
In tanti (per non dire tutti) non hanno apprezzato la prestazione dell'argentino nella sciagurata finale di Atene. Chiamato a prendersi la squadra sulle spalle, l'ex Stoccarda è rimasto invischiato nelle maglie difensive dell'Olympiacos uscendo dal campo senza aver compicciato granché. Una gara che qualcuno ha vissuto quasi come un tradimento, viste le tante aspettative sul ragazzo, giocatore di maggior talento della rosa. E oggi in pochi si strapperebbero i capelli se la dirigenza, nonostante le dichiarazioni, decidesse di lasciarlo partire di fronte ad un'offerta congrua. Occhio, però, a prendere decisioni a cuor leggero
Certo, il Nico Gonzalez visto nell'ultima parte di stagione è solo il lontano parente di quello pre infortunio di Budapest (novembre 2023), e, in generale, ha spesso dato l'impressione di non avere la personalità per emergere quando le partite e i palloni pesano davvero. Ma è altrettanto vero che, nelle sue stagioni in viola, ha messo a segno la bellezza di 38 reti In una squadra che nella storia recente ha versato lacrime e sangue per quanto riguarda i numeri dei suoi attaccanti, parliamo di una vera e propria manna dal cielo. Tutti importanti, nessuno indispensabile, ma guai a pensare che di Nico Gonzalez ci si possa privare senza farci troppi problemi.
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