Tra assenze e rotazioni giocheranno molte alternative

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Vincere a Marassi col Genoa non sarà facile, ma neppure impossibile. Al netto delle assenze, alcune pesanti, la Fiorentina ha il dovere di provare ad allungare il filotto di successi consecutivi, arrivato a tre stando al solo campionato e cinque considerando pure la Conference.
 
Le assenze di Kean e Gudmundsson pesano. Fin qui hanno messo a segno 7 dei 20 gol segnati in Serie A dai viola, con le loro giocate che ne hanno propiziati altrettanti. Verso il forfait anche Comuzzo e Cataldi, due pilastri della Fiorentina di Palladino che il tecnico non ha mai tolto da quando ha trovato la ‘retta via’. Potrebbe riposare anche uno tra Dodo e Gosens, così come non è certo di scendere in campo dal 1’ Colpani.
 
Fin qui chi non c’è e chi potrebbe non esserci. Poi c’è la schiera di calciatori che stasera a Marassi dovranno rispondere presenti, per la classica occasione da non sprecare. Su tutti Christian Kouame, chiamato a prendere il posto di Moise Kean in attacco. Se per caratteristiche non c’è neanche paragone tra l’ivoriano e l’azzurro, la media gol è ancora più impietosa, visto che Kouame ha messo a referto solamente 10 reti da quando veste la maglia viola. Praticamente, tra tre gol, Kean lo avrà già superato in poche settimane.
 
Ikoné è un altro che oggi non può sbagliare. Dopo tanti passaggi a vuoto, infatti, il francese si è ripreso gli applausi per un secondo tempo ottimo in Conference League col San Gallo. Ma una rondine, si sa, non fa primavera. Se dovesse toccare a lui a destra al posto di Colpani, serviranno conferme da parte del francese. Altrimenti sarebbe punto e a capo. Servirà un’altra prestazione importante da parte di Lucas Beltran, reduce da due prove convincenti tra la sfida di Lecce e quella con la Roma.
 
Quarta è un altro elemento su cui sarà puntata la lente d’ingrandimento. Il difensore argentino, infatti, è stato protagonista di un avvio di stagione molto complicato, tanto da perdere il posto in favore del giovane Comuzzo, che in tandem con Ranieri è diventato un titolarissimo per Palladino. L’ex River, panchinato all’intervallo con la Lazio, anche quando è stato messo dentro in coppa ha continuato ad avere difficoltà, anche col San Gallo. Non tanto sotto porta, ma quanto in quello che sarebbe il suo mestiere: difendere. Se, come sembra, dovesse toccare a lui, a Marassi servirà una gran partita dietro.
 
Anche Richardson sarà un osservato speciale del match col Genoa. Da quando Palladino si è affidato in mediana a Cataldi, Adli e Bove, per quanto l’ex Roma agisca più sulla sinistra che in mezzo al campo, la Fiorentina ha svoltato. L’ex Reims, invece, ha fatto intravedere qualcosa, ma ha trovato meno spazio. Oggi, anche per lui potrebbe contare di più. Poi ci sono i vari Biraghi e Kayode, col primo che è finito dietro a Gosens e sente il fiato sul collo di Parisi, mentre il giovane azzurro si è reso protagonista di un avvio di stagione difficile. Al contempo, invece, Dodo sta volando. Chissà che nello stadio in cui si rese autore di una prova stratosferica, all’esordio in Serie A, non possa toccare a Kayode. In caso, sarebbe d’uopo non sprecare la chance.
 
Insomma, un’occasione per molti singoli, ma anche a livello collettivo. Oggi per la Fiorentina conta di più, perché vincere a Marassi col Genoa potrebbe alimentare sogni di gloria per una stagione che si metterebbe davvero bene.
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