"Abbiamo avuto modo di confermare in queste ore a 11 agosto e Firenze Città Aperta la totale disponibilità al confronto, per costruire una coalizione comune". Lo afferma Dmitrij Palagi, candidato sindaco di Sinistra Progetto Comune, in risposta al cosiddetto 'ultimatum' di Tomaso Montanari e dell'Associazione 11 agosto.
"In queste settimane - sostiene - evidentemente non ci sono stati passi in avanti, perché oggi ci viene proposto un ultimatum, termine che di per sé non favorisce il confronto, 'tutto o niente'".
Palagi ha sottolineato che "la nostra proposta di alternativa a Funaro, Nardella, Saccardi e Renzi è stata avanzata molti mesi fa, subito dopo l'estate 2023", mentre ancora oggi "non è ancora certa la disponibilità del Movimento 5 Stelle, che da gennaio attendiamo di capire cosa voglia fare, mentre una delle sue anime si è dichiarata incompatibile con le nostre posizioni. Rispetto a questo passaggio ci teniamo a evidenziare la consueta trasparenza e la volontà di evitare ogni polemica. La nostra prospettiva non è quella del centrosinistra, ma della sinistra di alternativa, plurale, popolare, ecologista e di governo".
Dunque, conclude il candidato di Spc, "rimaniamo in attesa di capire su quale programma di 11 agosto e Firenze Democratica dovremmo confrontarci, con elementi di discontinuità rispetto alle politiche di questi anni, che abbiamo contrastato".
"In queste settimane - sostiene - evidentemente non ci sono stati passi in avanti, perché oggi ci viene proposto un ultimatum, termine che di per sé non favorisce il confronto, 'tutto o niente'".
Palagi ha sottolineato che "la nostra proposta di alternativa a Funaro, Nardella, Saccardi e Renzi è stata avanzata molti mesi fa, subito dopo l'estate 2023", mentre ancora oggi "non è ancora certa la disponibilità del Movimento 5 Stelle, che da gennaio attendiamo di capire cosa voglia fare, mentre una delle sue anime si è dichiarata incompatibile con le nostre posizioni. Rispetto a questo passaggio ci teniamo a evidenziare la consueta trasparenza e la volontà di evitare ogni polemica. La nostra prospettiva non è quella del centrosinistra, ma della sinistra di alternativa, plurale, popolare, ecologista e di governo".
Dunque, conclude il candidato di Spc, "rimaniamo in attesa di capire su quale programma di 11 agosto e Firenze Democratica dovremmo confrontarci, con elementi di discontinuità rispetto alle politiche di questi anni, che abbiamo contrastato".
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