Come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino, laddove prima c'era un palazzo signorile, acquistato nel corso dell'Ottocento da un politico britannico, John Temple Leader, adesso aprirà un ristorante, con annessi bar e boutique.
L'avanzata del cosiddetto "mangificio" sembra essere inarrestabile, anche se il quotidiano sottolinea la contraddizione della situazione: se da una parte si tratta di un recupero importantissimo, con gli spazi pregevoli di un palazzo fiorentino, abbandonato ormai da anni, che verranno ristrutturati e rivitalizzati per essere nuovamente aperti al pubblico, dall'altra lo sconforto per i residenti (quei pochi che sono rimasti nella zona) per l'apertura di una nuova attività pensata e diretta solo ai turisti lascia l'amaro in bocca.
Come spiega il Corriere Fiorentino, negli anni Cinquanta l'edificio ospitò una scuola media, poi divenne sede di una banca, ma dal 2019 è rimasto inutilizzato.
Adesso si punta al recupero, anche se per un'attività che non sarà diretta ai fiorentini.
L'avanzata del cosiddetto "mangificio" sembra essere inarrestabile, anche se il quotidiano sottolinea la contraddizione della situazione: se da una parte si tratta di un recupero importantissimo, con gli spazi pregevoli di un palazzo fiorentino, abbandonato ormai da anni, che verranno ristrutturati e rivitalizzati per essere nuovamente aperti al pubblico, dall'altra lo sconforto per i residenti (quei pochi che sono rimasti nella zona) per l'apertura di una nuova attività pensata e diretta solo ai turisti lascia l'amaro in bocca.
Come spiega il Corriere Fiorentino, negli anni Cinquanta l'edificio ospitò una scuola media, poi divenne sede di una banca, ma dal 2019 è rimasto inutilizzato.
Adesso si punta al recupero, anche se per un'attività che non sarà diretta ai fiorentini.
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