In dieci città toscane si sono svolte manifestazioni per fermare l’attacco militare israeliano a Gaza e sostenere la Flotilla umanitaria Global Sumud. A Firenze, un flash mob su ponte Santa Trinita ha visto una lunga bandiera palestinese e barchette di carta, con la partecipazione di Arturo Scotto (Pd) e Bernardo Marasco (Cgil). Nel pomeriggio, un corteo da piazza San Marco a lungarno Vespucci ha raccolto centinaia di persone con lo striscione «In Italia come in Palestina: resistenza», includendo appelli locali come la rimozione del console onorario Marco Carrai dalla Fondazione Meyer.
Altri eventi in Toscana hanno visto gazebo a Pisa, presidi a Siena, barchette simboliche a Prato e fiaccolate a Volterra, Grosseto, Lucca, Massa e San Giovanni Valdarno. I partecipanti hanno denunciato la distruzione di scuole e ospedali a Gaza, la mancanza di cibo e acqua, e richiesto il rispetto del diritto internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina, con lo slogan comune: «Fermiamo la barbarie».
Condividi
Attiva i cookies














