Palladino punta tutto su Dodò e Kean

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I duelli uno contro uno su tutto il campo saranno decisivi, soprattutto lungo le corsie esterne. Da una parte si riproporrà il confronto diretto tra Gosens e Antony, mentre dall’altra la Fiorentina potrà finalmente contare su Dodò, che dovrebbe trovarsi spesso faccia a faccia con Abde Ezzalzouli. Anche se l’allenatore Palladino in conferenza ha minimizzato l’impatto del ritorno del brasiliano, la sua presenza in campo rappresenta un valore aggiunto per la manovra offensiva e la solidità del 3-5-2 viola: Dodò porta rapidità, controllo palla e una dose di aggressività che può fare la differenza. All’andata Parisi aveva tenuto bene fino a un certo punto, ma sul gol dell’1-0 si è fatto sorprendere da un Abde più veloce e reattivo, arrivato con decisione a chiudere l’azione. Stavolta Dodò è determinato a prendersi la scena: sarà una sfida intensa, tutta ritmo e qualità.

Intanto, mentre le corsie promettono scintille, davanti le speranze della Fiorentina sono tutte riposte in Moise Kean. L’attaccante italiano, autore di 23 gol stagionali, è diventato il perno dell’attacco grazie alla sua fisicità, alla capacità di difendere il pallone spalle alla porta e alla sua mentalità da combattente. Il suo modo di fare schivo e lontano dai riflettori contrasta con le sue prestazioni in campo, sempre di grande impatto. Contro il Real Betis, nella semifinale di ritorno di Conference League, sarà lui il punto di riferimento per provare a ribaltare il 2-1 dell’andata. Un suo gol, senza subirne, basterebbe a portare la sfida ai supplementari.

Nonostante la prestazione opaca nella gara di andata a Siviglia — dove ha giocato solo un tempo a causa di problemi personali — Kean ora è concentrato e determinato a dare il massimo. È un attaccante atipico in Serie A per come riesce a reggere i contrasti e a generare pericoli anche in solitaria. Il suo rendimento in questa stagione ha segnato un vero e proprio rilancio personale, e a Firenze ha trovato un ambiente ideale per esprimersi. Adesso si trova davanti alla possibilità di firmare il gol più pesante dell’anno. Tutti, dai tifosi a Palladino, credono che sarà lui l’uomo decisivo per guidare la squadra verso la terza finale europea consecutiva.
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