Nei tredici anni di pontificato Papa Francesco è stato a Firenze, Prato, Barbiana, Loppiano e Nomadelfia

Il Corriere Fiorentino questa mattina ripercorre i cinque viaggi che Papa Francesco, scomparso ieri mattina, ha compiuto nel corso dei suoi dodici anni di pontificato: Firenze e Prato, Barbiana, Nomadelfia e Loppiano.

Ma il riepilogo del quotidiano parte in realtà dal rifiuto di Papa Francesco di partecipare alla conclusione del convegno dei vescovi e dei sindaci di Mediterraneo, al quale si rifiutò di prendere parte a causa della presenza dell’ex ministro Marco Minniti, presidente della fondazione Med-Or di Leonardo.

Un rifiuto secco da parte di un pontefice da sempre impegnato per la pace e il dialogo fra i popoli.

Il Pontefice visitò Firenze nel 2015, in occasione del decennale convegno in cui vengono tracciate le linee del futuro ecclesiale: e se nel capoluogo Francesco volle riallacciare i fili della storia di quelli che il quotidiano ricorda essere chiamati i 2Folli di Dio”, il cardinale Elia Dalla Costa e il sindaco Giorgio La Pira, fu a Prato che il pontefice lanciò un potente messaggio di uguaglianza, attaccando con vigore “il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità”.

E poi, la visita a Barbiana nel 2017, sulla tomba di don Lorenzo Milani, osteggiato in vita da una Chiesa che non lo aveva compreso e “riabilitato” da Francesco, che come racconta il quotidiano entrò da solo nel piccolo cimitero in cui Milani è sepolto, tenendo dietro di sé i cardinali.

E, infine, le visite alle comunità di Nomadelfia e Loppiano, simbolo di integrazione e di vita collettiva, che il pontefice visitò rimanendo colpito: nella località grossetana disse di “sentirsi in famiglia”.


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