L’abate di San Miniato accoglie con speranza la nomina al soglio di Pietro del cardinale Prevost

La nomina di Robert Francis Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV, come nuovo Papa è stata una sorpresa per molti. Ma come riporta stamani La Nazione, nel momento in cui il 267mo successore di Pietro si è affacciato a salutare i fedeli, il caso ha voluto che Padre Bernardo, abate di San Miniato, si trovasse in pellegrinaggio al monastero delle suore agostiniane di Montefalco.

Per Padre Bernardo il pontificato di Leone XIV nasce sotto gli auspici di una continuità con la linea politica e religiosa seguita da Papa Francesco, sia perché nel suo discorso di presentazione papa Leone XIV ha citato più volte il suo predecessore, sia perché tra le parole più utilizzate dal nuovo pontefice c’è stata “pace”.

E per Padre Bernardo, le grandi qualità del nuovo papa, l’umanità e il suo spirito missionario, possono rappresentare l’elemento aggregatore della comunità cristiana per il recupero di una dimensione sociale e sinodale della Chiesa cattolica.

E proprio il carattere sociale del pontificato di papa Leone XIV potrebbe essere anticipato dal nome scelto dal nuovo capo della Chiesa Cattolica: Leone XIII fu infatti il papa che nell’Ottocento guidò la Chiesa ad affrontare i grandi temi sociali dell’epoca, dalle disuguaglianze al conflitto fra classi, cercando di dare una risposta cristiana ai temi che, in quegli anni, agitavano la società.

E, in termini religiosi, il pontificato di papa Leone XIV nasce anche con un chiarissimo richiamo alla madonna di Pompei.

E proprio l’appartenenza del nuovo pontefice agli agostiniani segna un punto indissolubile di legame con la città di Firenze, sottolineata ieri anche da padre Pagano.


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