Il suo gol contro il Sigma Olomouc arriva nel momento giusto e accende la speranza per un rilancio in stagione nonostante una squadra ancora in cerca di identità

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Quando la partita sembrava incagliarsi in un pericoloso stallo, Roberto Piccoli ha acceso la luce per la Fiorentina. Al minuto 27 della sfida contro il Sigma Olomouc, l'attaccante bergamasco ha firmato la sua prima marcatura in maglia viola, sfruttando al meglio una disattenzione difensiva degli avversari cechi. La rete porta la firma inconfondibile del suo stile: inserimento profondo, tempismo perfetto e cinismo sotto porta.

Per Piccoli si è trattato del debutto assoluto nelle competizioni europee, un battesimo reso ancora più emozionante dalla presenza dei familiari sugli spalti del Franchi. Il ventiquattrenne, arrivato in estate dal Cagliari per una cifra vicina ai 27 milioni di euro, rappresenta l'investimento più importante dell'ultimo mercato estivo della società fiorentina. Una spesa che finora aveva faticato a tradursi in risultati concreti, con qualche occasione sprecata nelle settimane precedenti, come quella sfumata nella gara contro il Torino.

Stavolta, però, l'occasione non è andata persa. Il movimento in profondità e la conclusione precisa hanno spezzato l'equilibrio di una serata complicata, offrendo a Stefano Pioli un risultato fondamentale in un periodo di incertezze. L'allenatore viola sta infatti ancora cercando la formula giusta per dare solidità e personalità a una squadra che fatica a trovare continuità.

Piccoli stesso ha commentato con lucidità il peso economico del suo cartellino, definendolo normale rispetto ai parametri del calcio contemporaneo. Ma per un centravanti contano soprattutto i numeri sul campo, e quello siglato giovedì sera può rappresentare il primo capitolo di una storia da scrivere. Alla sua ottava esperienza professionistica, dopo un percorso fatto di tante maglie e tante città diverse, l'ex attaccante rossoblù cerca stabilità e un ruolo da protagonista.

Le credenziali non mancano: dieci reti nell'ultimo campionato di Serie A e un passato da cannoniere nelle giovanili dell'Atalanta, con exploit memorabili in Youth League. Ora l'obiettivo è costruire un'intesa solida con Moise Kean, ieri squalificato ma destinato a essere il suo compagno di reparto. La Fiorentina ha bisogno dei suoi gol per invertire la rotta in un momento delicato, e questa prima gioia europea potrebbe essere la svolta psicologica necessaria per sbloccare definitivamente il suo talento.

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