Stefano Pioli sembra intenzionato a dare continuità al 3-5-2 che ha caratterizzato le ultime uscite della squadra. Nessun dubbio, dunque, sul modulo, ma alcune novità potrebbero riguardare gli uomini in campo, a partire dalla difesa.
Comuzzo dovrebbe infatti prendersi un turno di riposo, e al suo posto salgono le quotazioni di Pablo Marì. Il centrale spagnolo, ex Monza, ha già dimostrato di trovarsi a suo agio in questa disposizione tattica e sembra pronto a riprendersi una maglia da titolare. Con lui, si assisterebbe a uno spostamento di Pongracic sul centro-destra, mentre Dodo e Gosens restano saldi nelle loro posizioni sugli esterni.
A centrocampo è attesa la prima da titolare in regia per Hans Nicolussi Caviglia. Al suo fianco resta viva la concorrenza tra Sohm, Mandragora e Fagioli per due posti, mentre appare improbabile l'impiego di Fazzini dal 1’.
In attacco, torna a disposizione Moise Kean, ristabilitosi dopo un lieve malanno influenzale. A far coppia con lui dovrebbe essere Roberto Piccoli, attualmente favorito su Dzeko, Gudmundsson e lo stesso Fazzini.
Pioli, dunque, prosegue sulla strada tracciata, ma non rinuncia a inserire nuove energie in vista dei prossimi impegni.
Comuzzo dovrebbe infatti prendersi un turno di riposo, e al suo posto salgono le quotazioni di Pablo Marì. Il centrale spagnolo, ex Monza, ha già dimostrato di trovarsi a suo agio in questa disposizione tattica e sembra pronto a riprendersi una maglia da titolare. Con lui, si assisterebbe a uno spostamento di Pongracic sul centro-destra, mentre Dodo e Gosens restano saldi nelle loro posizioni sugli esterni.
A centrocampo è attesa la prima da titolare in regia per Hans Nicolussi Caviglia. Al suo fianco resta viva la concorrenza tra Sohm, Mandragora e Fagioli per due posti, mentre appare improbabile l'impiego di Fazzini dal 1’.
In attacco, torna a disposizione Moise Kean, ristabilitosi dopo un lieve malanno influenzale. A far coppia con lui dovrebbe essere Roberto Piccoli, attualmente favorito su Dzeko, Gudmundsson e lo stesso Fazzini.
Pioli, dunque, prosegue sulla strada tracciata, ma non rinuncia a inserire nuove energie in vista dei prossimi impegni.
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