Dopo sei anni, Stefano Pioli fa il suo ritorno sulla panchina della Fiorentina. Il tecnico emiliano riparte da dove aveva lasciato, questa volta con un progetto tecnico più strutturato e con una rosa già impostata per valorizzare il suo stile di gioco. Il suo ritorno è stato anticipato dall’arrivo di Edin Dzeko, segnale forte di un cambiamento imminente e ambizioso.
Il nuovo corso della Fiorentina è ufficialmente iniziato con un’intesa definitiva tra club e allenatore, siglata dopo gli ultimi ritocchi al contratto. Il modulo di riferimento sarà il 3-5-2, che Pioli ha già iniziato a modellare dietro le quinte, e che adesso potrà plasmare a pieno regime al Viola Park.
In difesa, c’è continuità: confermati Pongracic, Pablo Marí, Ranieri (neo-capitano), il giovane Comuzzo e l’ultimo arrivo Viti. Ancora da chiarire il futuro di Valentini, mentre tra i pali spicca il rinnovo fino al 2028 per David De Gea, portiere di livello internazionale.
Il centrocampo sarà il fulcro della Fiorentina targata Pioli. Fagioli è arrivato per 13,5 milioni, Fazzini per circa 10, mentre l’obiettivo dichiarato resta Bernabé del Parma: per lui il club sarebbe pronto a investire altri 20 milioni. Se l’operazione andasse a buon fine, la mediana viola rappresenterebbe un investimento superiore ai 40 milioni, a conferma di una precisa identità di gioco basata sul possesso palla e sulla qualità tecnica. Sugli esterni la rosa è ampia e ben assortita: Dodô, Sottil e Fortini a destra; Gosens e Parisi a sinistra. In caso di cessione del brasiliano, valutato circa 30 milioni, ci sarà comunque un rimpiazzo all’altezza.
In attacco la Fiorentina si affida ancora a Moise Kean (clausola permettendo), protagonista di una stagione da 25 reti. Accanto a lui ci saranno Gudmundsson (appena riscattato per 13 milioni), il veterano Dzeko e il possibile arrivo di Sebastiano Esposito, promessa in rampa di lancio.
Con una rosa solida, un tecnico esperto e un’identità tattica già tracciata, la Fiorentina si prepara a essere protagonista in Italia e in Europa. Il secondo capitolo della storia tra Pioli e la Viola è iniziato, e le ambizioni non mancano.
Il nuovo corso della Fiorentina è ufficialmente iniziato con un’intesa definitiva tra club e allenatore, siglata dopo gli ultimi ritocchi al contratto. Il modulo di riferimento sarà il 3-5-2, che Pioli ha già iniziato a modellare dietro le quinte, e che adesso potrà plasmare a pieno regime al Viola Park.
In difesa, c’è continuità: confermati Pongracic, Pablo Marí, Ranieri (neo-capitano), il giovane Comuzzo e l’ultimo arrivo Viti. Ancora da chiarire il futuro di Valentini, mentre tra i pali spicca il rinnovo fino al 2028 per David De Gea, portiere di livello internazionale.
Il centrocampo sarà il fulcro della Fiorentina targata Pioli. Fagioli è arrivato per 13,5 milioni, Fazzini per circa 10, mentre l’obiettivo dichiarato resta Bernabé del Parma: per lui il club sarebbe pronto a investire altri 20 milioni. Se l’operazione andasse a buon fine, la mediana viola rappresenterebbe un investimento superiore ai 40 milioni, a conferma di una precisa identità di gioco basata sul possesso palla e sulla qualità tecnica. Sugli esterni la rosa è ampia e ben assortita: Dodô, Sottil e Fortini a destra; Gosens e Parisi a sinistra. In caso di cessione del brasiliano, valutato circa 30 milioni, ci sarà comunque un rimpiazzo all’altezza.
In attacco la Fiorentina si affida ancora a Moise Kean (clausola permettendo), protagonista di una stagione da 25 reti. Accanto a lui ci saranno Gudmundsson (appena riscattato per 13 milioni), il veterano Dzeko e il possibile arrivo di Sebastiano Esposito, promessa in rampa di lancio.
Con una rosa solida, un tecnico esperto e un’identità tattica già tracciata, la Fiorentina si prepara a essere protagonista in Italia e in Europa. Il secondo capitolo della storia tra Pioli e la Viola è iniziato, e le ambizioni non mancano.
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