In Toscana il 45% degli adolescenti e il 72% delle adolescenti soffre di almeno due sintomi di malessere a settimana. Più della metà dei ragazzi e delle ragazze (il 56%) si sente molto o abbastanza stressato dagli impegni legati alla scuola.
Sono i dati emersi dalla rilevazione Hbsc del 2022 (Health Behaviour in School-aged Children, Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale svolto in collaborazione con l'Ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e riportati dalla professoressa Ersilia Menesini dell'Università di Firenze nel suo intervento 'Nuove sofferenze degli adolescenti tra fattori di stress e solitudine' all'evento 'Gli anni dell'ansia' che si è tenuto al Florence learning Center a Firenze.
"I dati del monitoraggio - spiega la professoressa - continuano ad evidenziare un divario tra ciò che viene vissuto dagli studenti e dalle studentesse e ciò che viene percepito dai docenti. Nelle scuole secondarie di secondo grado, infatti, i docenti stimano che sia coinvolto nei fenomeni circa il 6% degli studenti e delle studentesse, un dato lontano da quello riportato dai ragazzi e dalle ragazze. Sembra, quindi, che solo gli episodi più gravi e sistematici arrivino all'attenzione dei docenti, mentre quelli meno gravi, ma non per questo senza conseguenze, rimangano sommersi".
Per l'Ordine degli Psicologi della Toscana è importante non lasciare soli i ragazzi e supportare gli adulti, docenti e i genitori in questo sforzo.
"Questi dati - commenta la presidente dell'Ordine Maria Antonietta Gulino - dimostrano che i giovani hanno sempre più necessità di un supporto psicologico e che gli insegnanti e gli adulti che si rapportano con loro hanno bisogno di avere una figura competente a cui rivolgersi per avere informazioni e strategie su come comportarsi nei loro confronti: la scuola è il luogo più adatto dove intercettare bisogni e domande, per questo lo psicologo scolastico è la figura che non deve mancare negli istituti di ogni ordine e grado".
Sono i dati emersi dalla rilevazione Hbsc del 2022 (Health Behaviour in School-aged Children, Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale svolto in collaborazione con l'Ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e riportati dalla professoressa Ersilia Menesini dell'Università di Firenze nel suo intervento 'Nuove sofferenze degli adolescenti tra fattori di stress e solitudine' all'evento 'Gli anni dell'ansia' che si è tenuto al Florence learning Center a Firenze.
"I dati del monitoraggio - spiega la professoressa - continuano ad evidenziare un divario tra ciò che viene vissuto dagli studenti e dalle studentesse e ciò che viene percepito dai docenti. Nelle scuole secondarie di secondo grado, infatti, i docenti stimano che sia coinvolto nei fenomeni circa il 6% degli studenti e delle studentesse, un dato lontano da quello riportato dai ragazzi e dalle ragazze. Sembra, quindi, che solo gli episodi più gravi e sistematici arrivino all'attenzione dei docenti, mentre quelli meno gravi, ma non per questo senza conseguenze, rimangano sommersi".
Per l'Ordine degli Psicologi della Toscana è importante non lasciare soli i ragazzi e supportare gli adulti, docenti e i genitori in questo sforzo.
"Questi dati - commenta la presidente dell'Ordine Maria Antonietta Gulino - dimostrano che i giovani hanno sempre più necessità di un supporto psicologico e che gli insegnanti e gli adulti che si rapportano con loro hanno bisogno di avere una figura competente a cui rivolgersi per avere informazioni e strategie su come comportarsi nei loro confronti: la scuola è il luogo più adatto dove intercettare bisogni e domande, per questo lo psicologo scolastico è la figura che non deve mancare negli istituti di ogni ordine e grado".
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