A guidare il coordinamento sarà l'ex presidente della Corte d'Appello Alessandro Nencioni

Scende in campo il Comitato Toscano 'Giusto dire no' in vista del referendum costituzionale sulla riforma della magistratura.

"L'obiettivo è informare i cittadini sui contenuti della riforma costituzionale che va oltre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e modifica i rapporti e l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Ma anche a confrontarci con i sostenitori del Sì", ha detto Alessandro Nencini, già presidente - ora in pensione - della Corte d'appello di Firenze. Nencini guida il Coordinamento toscano di cui fanno parte avvocati, magistrati e professori universitari, aperto alla adesione e al contributo di tutti i cittadini, ma non di appartenenti a partiti politici.

     
"Per la prima volta, una riforma è stata approvata a colpi di maggioranza e senza alcuna discussione delle aule parlamentari - spiega Nencini - Il testo mette in discussione i basilari principi costituzionali dell'autonomia e della indipendenza della magistratura, garanzie volute dal Costituente a tutela di tutti i cittadini e incide sul modello costituzionale di ordinamento giudiziario". Inoltre "la riforma inoltre presenta "costi elevatissimi che ricadranno su tutti i contribuenti e non migliora l'efficienza del processo".

      
Per Nencini la separazione delle carriere tra pm e giudici non avrà alcun effetto sul processo penale "posto che il passaggio tra le funzioni giudicanti e requirenti è già stato reso eccezionale dalla riforma Cartabia nel 2022. Nel 2024, solo 49 magistrati su 9.600 hanno cambiato funzioni". Il coordinamento Toscano organizzerà incontri nelle associazioni e nelle parrocchie. Primo appuntamento ad Arezzo il 20 dicembre.
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