Regista sì o regista no? Questo è il dilemma. Forse anche quello di Paolo Vanoli, considerando che ieri a partita in corso il tecnico ha cambiato volto alla Fiorentina. Al 66° infatti con l'uscita dal campo di Nicolussi Caviglia i viola hanno cambiato modulo, di fatto facendo a meno del regista. D'altronde l'ex Venezia sta deludendo, tutti si aspettavano di più da lui, per quello che aveva fatto vedere l'anno scorso e non solo. Il classe 2000 invece per adesso proprio non gira. Le sue presenze in maglia viola sono già 12 ma le sufficienze sono pochissime, per non dire 0.
Inoltre, Nicolussi Caviglia non ha un sostituto naturale in questa rosa. Tutti gli altri centrocampisti hanno caratteristiche diverse. A inizio stagione Fagioli è stato adattato in quella posizione ma ha fallito. Anzi: alle prime difficoltà ha smesso di crederci. Ricordate le parole di Pioli su di lui?
Restano però alcune soluzioni alternative: una potrebbe essere provare Sohm lì nel mezzo, con compiti evidentemente molto diversi rispetto a quelli di un regista classico. Oppure, appunto, il cambio modulo. Passare ad un modulo che non preveda il regista. Magari il 4-2-3-1, di cui si parla molto, anche se resta il punto interrogativo sui due esterni di attacco. Quella sorta di 4-2-3-1 (più o meno) che si è intravisto ieri nel finale di gara. E chissà se lo rivedremo domenica o nelle partite successive.
Inoltre, Nicolussi Caviglia non ha un sostituto naturale in questa rosa. Tutti gli altri centrocampisti hanno caratteristiche diverse. A inizio stagione Fagioli è stato adattato in quella posizione ma ha fallito. Anzi: alle prime difficoltà ha smesso di crederci. Ricordate le parole di Pioli su di lui?
Restano però alcune soluzioni alternative: una potrebbe essere provare Sohm lì nel mezzo, con compiti evidentemente molto diversi rispetto a quelli di un regista classico. Oppure, appunto, il cambio modulo. Passare ad un modulo che non preveda il regista. Magari il 4-2-3-1, di cui si parla molto, anche se resta il punto interrogativo sui due esterni di attacco. Quella sorta di 4-2-3-1 (più o meno) che si è intravisto ieri nel finale di gara. E chissà se lo rivedremo domenica o nelle partite successive.
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