Da Roma la messa al bando degli smartphone in classe, gli istituti si organizzano

Si torna a scuola, ma quest’anno con una novità importante: con la circolare diffusa a giugno il Ministero dell’istruzione ha infatti varato una vera e propria stretta sull’uso degli smartphone in classe, sostanzialmente mettendoli al bando.

Una misura giustificata dall’obiettivo di disincentivare l’uso dei telefoni in classe e favorire, così, attenzione e socialità, e che, racconta stamani La Nazione, incontra pareri per lo più favorevoli da parte dei dirigenti scolastici fiorentini, che nel frattempo si stanno organizzando per “accogliere” i telefoni che verranno consegnati all’inizio della giornata e ripresi alla fine.

La misura disposta dal Ministero impone infatti l’organizzazione degli spazi scolastici di modo da custodire con cura e sicurezza i dispositivi, e fra le cassette chiuse a chiave e le tasche a parete, le scuole cominciano a prepararsi per il rientro degli studenti e delle studentesse.

Tuttavia, spiega il quotidiano, quella del telefono non è l’unica novità di quest’anno: le nuove disposizioni da Roma hanno infatti rivoluzionato il ruolo della condotta, tanto che con l’insufficienza si verrà bocciati, mentre con il 6 si “va a settembre” in educazione civica.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies