La vicepresidente della Giunta regionale Stefania Saccardi, anche candidata sindaco per Iv a Firenze, è intervenuta a Radio Bruno "Firenze e dintorni" per commentare vari temi:
Schmidt e il ruolo di Iv? “Schmidt non l'abbiamo studiato. Si presenta come civico, ma di fatto è il candidato di centrodestra che deve mantenere insieme persone che hanno idee molto diverse. Da chi non vuole la Tramvia a chi punta tutto sulla sicurezza. Insomma, si parla dei partiti che sono oggi al governo. Dall'altro lato, sono sorpresa dal dialogo tra il PD e il M5s che sa di disperazione. Mi sembra un accordo di tipo elettorale, anche se la metà del M5s non è d'accordo con le alleanze del PD. Noi, Iv, ci proponiamo come alternativa alla giunta attuale. Chi non ha condiviso il lavoro di Nardella può scegliere noi. Si può sempre cambiare squadra, senza cambiare campo. Noi siamo l'alternativa per quei cittadini che non vogliono votare per Schmidt, ma che non condividono i progetti della Funaro”.
I nostri temi? “Il decoro della città è uno dei temi che interessano di più ai cittadini. La gente si lamenta della perdita del decoro, della pulizia, del traffico. Temi di gestione quotidiana. I fiorentini sentono una città estranea a loro stessi. Dobbiamo gestire il turismo, una risorsa fondamentale per questa città. Io sono al governo della Regione da oltre 10 anni. Ma quando eravamo al governo della città ponevamo la giusta attenzione su questi temi. Abbiamo perso anche un po' la capacità di dialogare con i cittadini. A mio parere, con noi al governo della città, c'era più attenzione. Con la giunta attuale la città ha risentito di questa mancanza di attenzione”.
Lo stato d'animo dei fiorentini che sto incontrando? “Giro tanto per la città, sono abbastanza conosciuta a Firenze. Mi sono occupata di tante cose in questi anni, partendo dalla sanità durante il Covid. Io noto che i cittadini non sono contenti di come stanno andando le cose, non ne trovo uno entusiasta della situazione attuale. Per questo ho deciso di candidarmi. Una decisione presa per l'amore di Firenze e dopo aver visto la gestione del PD di queste elezioni. Tutti mi considerano un candidato marginale e forse, non avevano nessun interesse a candidarmi. Forse, mi conveniva non fare nulla e continuare con il mio ruolo attuale. Ma poco importa”.
"Collante" con il PD? “Io avevo proposto le primarie, insieme a Cecilia Del Re. Mi sembrava una richiesta normale, ma il PD ha intrapreso un'altra strada facendo delle alleanze che hanno messo un veto sugli attuali alleati del partito”.
Il rapporto tra Matteo Renzi e Dario Nardella? “Il PD, con arroganza e decisione è andato avanti per la sua strada. Non credo ci siano questioni di carattere personale. Entrambi sono persone intelligenti che discutono di politica. Io non sono convinta che alla fine sia così tutto stabilito in questa città. Me la gioco e lo farò fino in fondo”.
Questa voglia di cambiare sarà decisiva per le sorti di Firenze? “Io credo che la domanda vada fatta a chi ha scelto di "scansare" pezzi importanti del centrosinistra per andare avanti per la propria strada credendo di avere in tasca un consenso così importante che, per me, non è così evidente. Io mi candido per me stessa e mi auguro di andare al ballottaggio”.
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