La mobilitazione spontanea dopo che l'area è stata venduta a dei privati

Si chiama 'Salviamo Tennis Carraia' ed è un comitato che si è costituito spontaneamente il 18 maggio tra "frequentatori, allievi, soci, sportivi, lavoratori e famiglie che ogni giorno vivono e fanno vivere una delle realtà sportive più storiche e radicate nel tessuto cittadino fiorentino", il Circolo tennistico Carraia, tre campi in terra battuta e un ristorante nel quartiere fiorentino di San Niccolò. Attivo dal 1967 "oggi è a rischio smantellamento e chiusura definitiva - si spiega - a causa della vendita dell'area" a una coppia di privati "che intendono trasformare campi e strutture in un giardino privato con strada di accesso a una villa adiacente, eliminando ogni funzione sportiva e sociale dell'impianto".
    
Per il comitato, che si è costituito due giorni dopo la comunicazione, da parte dell'attuale proprietà, della vendita, la trasformazione paventata "è un colpo durissimo, se non irreparabile, al tessuto sportivo cittadino".
Oggi il circolo Carraia, si spiega sempre nella nota, "conta 200 bambini e 50 adulti iscritti alla scuola tennis, circa 300 soci, squadre maschili e femminili attive nei campionati Fitp, una gestione sportiva e lavorativa che dà impiego a 2 maestri Fitp, 4 istruttori qualificati, 2 manutentori, 2 personal trainer, 2 istruttori di pilates e 5 operatori del ristorante. Con un fatturato dichiarato nel 2024 di circa 300.000 euro, il circolo non è un luogo in disuso o marginale, ma un centro vitale per la promozione dello sport, dell'educazione, dell'inclusione e della salute pubblica".

    
Il comitato si rivolge quindi ai rappresentanti delle istituzioni "affinché possiate intervenire con urgenza per scongiurare la cancellazione di un presidio sportivo fondamentale per centinaia di famiglie, giovani e lavoratori" chiedendo "una verifica urgente sulle procedure di cambio di destinazione d'uso; un incontro congiunto con le autorità comunali e regionali per valutare alternative; un impegno politico e istituzionale a tutela dei beni collettivi e della funzione sociale dello sport". 
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