Ha 51 anni ed era la candidata del centrosinistra

Claudia Sereni è la nuova sindaca di Scandicci. La candidata del centrosinistra ha ottenuto oltre il 55% dei voti, risultando così eletta al primo turno delle elezioni amministrative. Classe 1974, esperta in comunicazione e progettazione in ambito culturale, dal 2019 ha ricoperto il ruolo di assessora alla Cultura, Comunicazione, Memoria, Promozione del territorio e Turismo del Comune di Scandicci nella giunta guidata da Sandro Fallani.

Dopo aver vinto il congresso locale, unica della giunta a schierarsi a favore della segretaria Schlein ed essersi imposta a marzo nelle primarie del Partito Democratico con oltre il 56%, Sereni è riuscita a costruire un'ampia coalizione che ha riunito, oltre al Pd, Azione, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e una lista civica.

''Un risultato straordinario - commenta la neo sindaca Sereni - per il quale voglio ringraziare ogni singola cittadina e cittadino che mi ha scelta. Ma sia chiaro da subito che sarò la sindaca di tutti, anche di coloro che non mi hanno votato e di quanti non hanno potuto scegliermi perché troppo giovani o senza diritto di voto. Abbiamo dimostrato che il lavoro costante, progressivo e unitario premia e che le persone prima di tutto hanno bisogno di ristabilire un rapporto di fiducia con la politica mediante l'ascolto attivo, la partecipazione e la capacità di assumersi responsabilità concrete. Abbiamo anche fatto una campagna positiva, usando la gentilezza più che l'aggressività, guardando a relazioni positive e andando dove vivono le persone. Questo mi ha fatto sentire un crescendo di affetto della popolazione nei miei confronti, cosa che ricambio con gioia''.

Claudia Sereni è la terza donna a guidare il Comune di Scandicci: una tradizione partita nel 1951 con Eleonora Turziani e confermata nel 1980 da Mila Pieralli. ''Essere la terza sindaca della storia di Scandicci - prosegue Sereni - è motivo di grandissimo orgoglio. Ognuna a distanza di vari decenni ha incarnato i valori del suo tempo. Oggi abbiamo una società che ha bisogno di incoraggiare giovani e giovani famiglie, sostenere un numero sempre crescente di anziani, lottare per un lavoro dignitoso e nuove politiche sugli asili nido e sulla casa, tenendo sempre presente che la grande sfida del futuro è quella ambientale. Oggi stiamo raccontando questa vittoria dopo un percorso che, per quanto mi riguarda, nasce da molto lontano: il punto di arrivo di una lunga strada ma allo stesso tempo una vera ripartenza. La nostra nuova storia inizia oggi’'.

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