Stop al fumo alle fermate dell’autobus e della tramvia, nelle aree cani e presso i cimiteri, per tutale maggiormente la salute delle persone non fumatrici. È questo il contenuto di una mozione, presentata dal MoVimento 5 Stelle e passata mercoledì all’unanimità in Commissione Politiche sociali e Sanità.
Sarebbe un’ulteriore stretta dopo quelle già disposte negli anni scorsi in tribune e spalti di impianti sportivi all’aperto e nelle aree gioco frequentate dai bambini. “Una scelta coraggiosa e giusta, che come Ordine dei Medici sosteniamo con convinzione” afferma il presidente dell’Ordine dei Medici, dei Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze, secondo il quale “Ridurre gli spazi in cui è consentito fumare significa non solo scoraggiare i fumatori, ma soprattutto proteggere tutti coloro che subiscono il fumo passivo. La scienza è chiara: il tabagismo è ancora oggi una delle principali cause di morte evitabile e di malattia cronica. Interventi come questo servono a rafforzare la cultura della prevenzione e a sensibilizzare l’intera comunità”.
Ma tra i cittadini, scrive stamani La Nazione, gli umori non sono sempre favorevoli: anzi, diverse persone sottolineano la difficoltà nel far rispettare una misura così capillare, o il fatto che cambierà poco rispetto alla situazione attuale, o ancora la necessità di individuare degli spazi appositi per i fumatori.
E se altri puntano il dito verso l’inciviltà di chi getta a terra i mozziconi, in tanti invece accolgono favorevolmente la proposta, condividendone l’obiettivo principale di allontanare dal fumo passivo i bambini, tutelando così anche la salute pubblica nel suo complesso.
Sarebbe un’ulteriore stretta dopo quelle già disposte negli anni scorsi in tribune e spalti di impianti sportivi all’aperto e nelle aree gioco frequentate dai bambini. “Una scelta coraggiosa e giusta, che come Ordine dei Medici sosteniamo con convinzione” afferma il presidente dell’Ordine dei Medici, dei Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze, secondo il quale “Ridurre gli spazi in cui è consentito fumare significa non solo scoraggiare i fumatori, ma soprattutto proteggere tutti coloro che subiscono il fumo passivo. La scienza è chiara: il tabagismo è ancora oggi una delle principali cause di morte evitabile e di malattia cronica. Interventi come questo servono a rafforzare la cultura della prevenzione e a sensibilizzare l’intera comunità”.
Ma tra i cittadini, scrive stamani La Nazione, gli umori non sono sempre favorevoli: anzi, diverse persone sottolineano la difficoltà nel far rispettare una misura così capillare, o il fatto che cambierà poco rispetto alla situazione attuale, o ancora la necessità di individuare degli spazi appositi per i fumatori.
E se altri puntano il dito verso l’inciviltà di chi getta a terra i mozziconi, in tanti invece accolgono favorevolmente la proposta, condividendone l’obiettivo principale di allontanare dal fumo passivo i bambini, tutelando così anche la salute pubblica nel suo complesso.
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