Si tratta di piante pericolanti o seccate che quindi devono essere rimosse per ragioni di sicurezza, ma la tensione resta alta dopo gli abbattimenti sul lungarno Colombo

Nei giorni scorsi l’abbattimento di diversi pini su lungarno Colombo ha scatenato le polemiche sia fra i cittadini che nella politica fiorentina, con l’opposizione che non ha risparmiato critiche alla maggioranza, specialmente ai Verdi, e Palazzo vecchio che ha risposto colpo su colpo.

Il Tirreno questa mattina riporta che anche nel Quartiere 5, precisamente alla Piagge, è in programma l’abbattimento di altri alberi. Non per i cantieri della tramvia ma perché pericolanti o seccati e quindi potenzialmente pericolosi per l’incolumità di cose o persone: il quotidiano scrive che in tutto dovrebbero essere una sessantina le piante che saranno abbattute, tutte classificate in classe D secondo il Protocollo della Società Italiana di Arboricoltura, cioè piante in situazione di “estrema propensione al cedimento”.

Quindi alberi malati e la cui rimozione è necessaria per evitare che cedano e rovinino al suolo causando danni a persone o cose.

Non solo al Q5, sono previsti abbattimenti anche in altre zone di Firenze, come il Q1, dove il quotidiano riporta che dall’inizio dell’anno sono stati abbattuti o saranno tagliati 103 alberi, anche se la maggior parte si trova presso il parco delle Cascine, e Campo di Marte, dove secondo il quotidiano sono state individuate circa sessanta piante da abbattere per ragioni di sicurezza.


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