Firenze si prepara a fare i conti con una nuova ondata di calore: dopo un luglio sorprendentemente mite, con temperature gradevoli e notti fresche, in città sono attese nuove giornate calde e afose per questo fine settimana e il Ferragosto.
Per far fronte all’emergenza caldo il Comune ha varato nelle scorse settimane una vera e propria lista di rifugi climatici, ovvero luoghi della città in cui “rifugiarsi” per sfuggire alla calura eccessiva.
Ma, come riporta stamani La Nazione, non tutti i rifugi che non sono parchi o giardini sono aperti.
Complici gli orari estivi, le sette biblioteche cittadine individuate dal Comune, ovvero le Oblate, quella del palagio di Parte Guelfa, la Mario Luzi, quella del Galluzzo, quella dell’Isolotto, la Filippo Buonarroti e quella dell’Orticultura, sono infatti chiuse o parzialmente chiuse, con il risultato che nel momento in cui il caldo torna a bussare alla porta di Firenze i rifugi climatici cittadini avranno le porte chiuse: come spiegato dallo stesso Palazzo Vecchio, le chiusure non potevano essere evitate, sia perché i lavoratori hanno diritto ad un periodo di riposo sia perché, comunque, quando la lista dei rifugi climatici cittadini è stata redatta le chiusure erano già state ampiamente organizzate.
Con buona pace di chi rimarrà in città ad affrontare una nuova ondata di calore, le biblioteche cittadine torneranno a pieno regime a fine agosto, quando la città, dopo aver tirato il freno, tornerà al suo ritmo ordinario.
Per far fronte all’emergenza caldo il Comune ha varato nelle scorse settimane una vera e propria lista di rifugi climatici, ovvero luoghi della città in cui “rifugiarsi” per sfuggire alla calura eccessiva.
Ma, come riporta stamani La Nazione, non tutti i rifugi che non sono parchi o giardini sono aperti.
Complici gli orari estivi, le sette biblioteche cittadine individuate dal Comune, ovvero le Oblate, quella del palagio di Parte Guelfa, la Mario Luzi, quella del Galluzzo, quella dell’Isolotto, la Filippo Buonarroti e quella dell’Orticultura, sono infatti chiuse o parzialmente chiuse, con il risultato che nel momento in cui il caldo torna a bussare alla porta di Firenze i rifugi climatici cittadini avranno le porte chiuse: come spiegato dallo stesso Palazzo Vecchio, le chiusure non potevano essere evitate, sia perché i lavoratori hanno diritto ad un periodo di riposo sia perché, comunque, quando la lista dei rifugi climatici cittadini è stata redatta le chiusure erano già state ampiamente organizzate.
Con buona pace di chi rimarrà in città ad affrontare una nuova ondata di calore, le biblioteche cittadine torneranno a pieno regime a fine agosto, quando la città, dopo aver tirato il freno, tornerà al suo ritmo ordinario.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














