Il Corriere Fiorentino questa mattina riporta che l’anno prossimo (2025-2026) il numero di studenti che, complessivamente, inizierà l’anno scolastico sarà sensibilmente minore rispetto a quello dei ragazzi che hanno iniziato la scuola a settembre del 2024: saranno infatti oltre 3500 gli alunni in meno che si presenteranno all’inizio dell’anno scolastico, e di conseguenza saranno meno le classi formate (263).
In provincia di Firenze, scrive il quotidiano, il calo è meno evidente: rispetto all’anno scorso saranno solo 55 gli studenti in meno, ma in compenso le classi che non saranno attivate sono ben 40, il numero più alto della Regione. Al contrario, la flessione maggiore del numero di studenti è quella della provincia di Pistoia, dove a settembre sono attesi quasi 600 alunni in meno, con il taglio di 19 classi.
La situazione è resa ancor più grave dai tagli effettuati dal Governo, afferma al quotidiano Emanuele Rossi di Flc Cgil, secondo il quale ben 68 delle 115 cattedre che saranno perse sono conseguenza delle scelte economiche dell’esecutivo.
In provincia di Firenze, scrive il quotidiano, il calo è meno evidente: rispetto all’anno scorso saranno solo 55 gli studenti in meno, ma in compenso le classi che non saranno attivate sono ben 40, il numero più alto della Regione. Al contrario, la flessione maggiore del numero di studenti è quella della provincia di Pistoia, dove a settembre sono attesi quasi 600 alunni in meno, con il taglio di 19 classi.
La situazione è resa ancor più grave dai tagli effettuati dal Governo, afferma al quotidiano Emanuele Rossi di Flc Cgil, secondo il quale ben 68 delle 115 cattedre che saranno perse sono conseguenza delle scelte economiche dell’esecutivo.
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