Il presidente del comitato istituzionale della partenza del Tour de France Dario Nardella ha partecipato ieri alla tappa finale di arrivo Monaco-Nizza su invito del Principe Alberto II di Monaco e del comitato organizzatore.
Nardella ha preso parte alla cerimonia finale a Nizza, che ha incoronato vincitore della maglia gialla il campione sloveno Tadej Pogacar, con una delegazione composta dall’assessore allo sport della giunta Funaro, Letizia Perini, e al rappresentante della Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi.
La delegazione italiana è salita sul podio per il passaggio di consegne del trofeo del “Grand Départ” alla città metropolitana di Lille, che ospiterà la partenza dell’edizione del 2025.
L’ex sindaco di Firenze, che ha salutato e si è congratulato con Pogacar subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Ringrazio tutti gli organizzatori del Tour de France, a partire dal direttore Christian Prudhomme e dal suo staff e tutti i membri del comitato istituzionale, Stefano Bonaccini, Stefano Lo Russo e Alberto Cirio, ultimo non per importanza il responsabile tecnico delle tappe italiane, grande campione italiano, Davide Cassani”.
“Ha vinto il gioco di squadra che ci ha permesso di realizzare qualcosa di storico e indimenticabile - ha proseguito Nardella -. Il comune e la città metropolitana di Firenze hanno messo in campo le migliori risorse tecniche per realizzare al meglio la partenza della Grand Boucle, che ha visto 4000 persone accreditate solo per la parte media, con più di 2 miliardi di contatti globali. Nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadra più chiaro dell’indotto economico diretto e indiretto che la competizione ha portato sul territorio fiorentino e toscano, ma è chiaro il successo economico sportivo e mediatico della manifestazione per la città di Firenze ben oltre l’investimento iniziale degli enti pubblici per aggiudicarsi l’evento. Come avvenne per i mondiali di ciclismo del 2013, anche la partenza del Tour de France ha consacrato Firenze come capitale mondiale del ciclismo e città modello per l’organizzazione di grandi eventi, grazie anche alla collaborazione della popolazione che ha accolto con entusiasmo i corridori di tutto il mondo con 100.000 spettatori lungo le strade della città e della provincia. Sono certo che questa edizione, conclusasi ieri a Nizza, lascerà un segno indelebile che spetterà alle istituzioni valorizzare negli anni con progetti dedicati alla ciclabilità e alla mobilità sostenibile, al cicloturismo, ai giovani e allo sport delle due ruote in generale”.
“Il momento più emozionante è stato il taglio del nastro alla partenza in Piazza Signoria con la nuova sindaca di Firenze, Sara Funaro, alla quale avevo passato la fascia tricolore poiché ore prima - ha concluso Nardella -. Non potevamo pensare a evento piu importante per suggellare un passaggio di consegne così importante per i fiorentini e per la storia della città. Avere lasciato l’incarico di sindaco con un evento così rilevante per me è stato motivo di grande orgoglio. Non lo dimenticherò mai”.
Per la seconda foto credit: A.S.O./Aurélien Vialatte.
Da sinistra a destra: Giammaria Manghi; Letizia Perini; Dario Nardella; Christian Poiret, Président du Département du Nord; Eric Skyronka, Vice Président de la Métropole Européenne de Lille; Antoine Sillani-Louguet Vice-Président of Région des Hauts-de-France.
Nardella ha preso parte alla cerimonia finale a Nizza, che ha incoronato vincitore della maglia gialla il campione sloveno Tadej Pogacar, con una delegazione composta dall’assessore allo sport della giunta Funaro, Letizia Perini, e al rappresentante della Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi.
La delegazione italiana è salita sul podio per il passaggio di consegne del trofeo del “Grand Départ” alla città metropolitana di Lille, che ospiterà la partenza dell’edizione del 2025.
L’ex sindaco di Firenze, che ha salutato e si è congratulato con Pogacar subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Ringrazio tutti gli organizzatori del Tour de France, a partire dal direttore Christian Prudhomme e dal suo staff e tutti i membri del comitato istituzionale, Stefano Bonaccini, Stefano Lo Russo e Alberto Cirio, ultimo non per importanza il responsabile tecnico delle tappe italiane, grande campione italiano, Davide Cassani”.
“Ha vinto il gioco di squadra che ci ha permesso di realizzare qualcosa di storico e indimenticabile - ha proseguito Nardella -. Il comune e la città metropolitana di Firenze hanno messo in campo le migliori risorse tecniche per realizzare al meglio la partenza della Grand Boucle, che ha visto 4000 persone accreditate solo per la parte media, con più di 2 miliardi di contatti globali. Nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadra più chiaro dell’indotto economico diretto e indiretto che la competizione ha portato sul territorio fiorentino e toscano, ma è chiaro il successo economico sportivo e mediatico della manifestazione per la città di Firenze ben oltre l’investimento iniziale degli enti pubblici per aggiudicarsi l’evento. Come avvenne per i mondiali di ciclismo del 2013, anche la partenza del Tour de France ha consacrato Firenze come capitale mondiale del ciclismo e città modello per l’organizzazione di grandi eventi, grazie anche alla collaborazione della popolazione che ha accolto con entusiasmo i corridori di tutto il mondo con 100.000 spettatori lungo le strade della città e della provincia. Sono certo che questa edizione, conclusasi ieri a Nizza, lascerà un segno indelebile che spetterà alle istituzioni valorizzare negli anni con progetti dedicati alla ciclabilità e alla mobilità sostenibile, al cicloturismo, ai giovani e allo sport delle due ruote in generale”.
“Il momento più emozionante è stato il taglio del nastro alla partenza in Piazza Signoria con la nuova sindaca di Firenze, Sara Funaro, alla quale avevo passato la fascia tricolore poiché ore prima - ha concluso Nardella -. Non potevamo pensare a evento piu importante per suggellare un passaggio di consegne così importante per i fiorentini e per la storia della città. Avere lasciato l’incarico di sindaco con un evento così rilevante per me è stato motivo di grande orgoglio. Non lo dimenticherò mai”.
Per la seconda foto credit: A.S.O./Aurélien Vialatte.
Da sinistra a destra: Giammaria Manghi; Letizia Perini; Dario Nardella; Christian Poiret, Président du Département du Nord; Eric Skyronka, Vice Président de la Métropole Européenne de Lille; Antoine Sillani-Louguet Vice-Président of Région des Hauts-de-France.
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