Spazi dedicati e maggiore sicurezza per dipendenti e passeggeri, ma servirà tempo per mettere in campo tutte le soluzioni

Il trasporto pubblico locale su gomma sta passando un periodaccio, complice l’intasamento di Firenze a causa della gran quantità di veicoli privati e dell’esorbitante numero di cantieri, grandi e piccoli, aperti in città.

Questa mattina a La Nazione il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli fa il punto della situazione, mettendo però le mani avanti: ci vorrà tempo.

La soluzione proposta da Bechelli per liberare gli autobus dalla morsa del traffico è quella di dotare la città di più corsie preferenziali, consentendo così una più rapida e fluida circolazione del tpl (sul modello della tramvia, che ha spazi dedicati).

E poi una rimodulazione dei tragitti delle linee, specialmente quella più lunghe che si inerpicano nel pieno del traffico, per cercare di razionalizzare i percorsi.

E ancora, garantire una maggiore sicurezza sei dei passeggeri, che soprattutto dei lavoratori: negli ultimi tempi diversi conducenti sono rimasti vittima di aggressioni, sia fisiche che verbali, da parte di utenti insoddisfatti o piccoli criminali, situazione denunciata con forza dai sindacati e sulla quale l’azienda ha intenzione di intervenire installando su tutti i mezzi le cabine chiuse e potenziando la videosorveglianza.


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