Per la realizzazione della terza linea della tramvia, che da piazza della Libertà arriverà a Bagno a Ripoli, non è stata solo la scomparsa di centinaia di posti auto a scatenare i malumori dei fiorentini. Come scrive stamattina La Nazione, in moltissimi hanno storto il naso davanti alle centinaia di alberi abbattuti in città per fare spazio alla sede tramviaria.
Una decisione sofferta, specialmente in una città come Firenze dove cemento e traffico rappresentano un problema, soprattutto in estate quando la città fa i conti con intense ondate di calore: ma l’amministrazione comunale ha sempre assicurato che gli alberi abbattuti durante la realizzazione della tramvia sarebbero stati sostituiti da altre piante.
Come scrive il quotidiano, a fare i conti è l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che assicura che alla fine dei lavori, prevista per dicembre 2026 (la realizzazione della terza linea è legata all’utilizzo dei fondi PNRR) nel tratto interessato saranno oltre duemila.
Una decisione sofferta, specialmente in una città come Firenze dove cemento e traffico rappresentano un problema, soprattutto in estate quando la città fa i conti con intense ondate di calore: ma l’amministrazione comunale ha sempre assicurato che gli alberi abbattuti durante la realizzazione della tramvia sarebbero stati sostituiti da altre piante.
Come scrive il quotidiano, a fare i conti è l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che assicura che alla fine dei lavori, prevista per dicembre 2026 (la realizzazione della terza linea è legata all’utilizzo dei fondi PNRR) nel tratto interessato saranno oltre duemila.
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