Pali meno spessi e di colore più armonioso con il contesto urbano, Palazzo Vecchio si muove per salvaguardare Bellariva e Gavinana

È stato argomento di discussione praticamente fin dall’inizio della cantierizzazione della tramvia -non certo solo l’ultima linea, la 3.2.1 che da piazza Libertà arriverà fino a Bagno a Ripoli- e ora dal Comune arriva la conferma: sui tratti più “pregevoli” della terza linea i pali per l’alimentazione dei convogli e i montanti che accompagnano tutto il tragitto della tramvia saranno più leggeri, più snelli e soprattutto molto meno impattanti per la vista.

Come riporta questa mattina La Nazione, negli ultimi giorni Comune e Soprintendenza hanno dato l’ok ad un progetto che prevede un sostanziale snellimento dei sostegni e, quindi, un impatto visivo molto minore rispetto a quello che sarebbe risultato se si fosse proseguito nella direzione inizialmente scelta.

Non solo le dimensioni, perché come riporta il quotidiano a cambiare è anche il colore dei pali, che da neri come sono, ad esempio, in zona stazione, cambieranno e saranno colorati di grigio chiaro. Di nuovo, per renderli più in armonia con il contesto urbano che li circonda.

Il progetto di “snellimento” dei pali della tramvia riguarderà i tratti per i quali non è prevista l’alimentazione a batteria, cioè, almeno per la linea 3.2.1, il tratto Lungarno della Zecca-ponte da Verrazzano e piazza Bartali-capolinea.

Soddisfazione per l’approvazione della variante è stata espressa dall’assessore comunale alla tramvia Andrea Giorgio: “La nuova tramvia sarà più bella e più moderna. Grazie ai nuovi pali più piccoli e all’alimentazione a batteria la 3.2.1 sarà davvero poco impattante dal punto di vista visivo” ha detto.


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