Che l’apertura in città dei cantieri per la realizzazione della terza linea della tramvia avrebbe avuto ripercussioni sul traffico veicolare fiorentino non sorprende.
Questa mattina La Nazione fa il punto dei nodi più critici di Firenze in cui auto private e autobus di linea o turistici, mezzi pesanti e motorini sono costretti a fare i conti adesso che siamo nel pieno dei lavori.
E, come riporta il quotidiano, i “dolori” iniziano già da viale Gramsci e piazza Beccaria, aree nel pieno dei lavori interessate da restringimenti di carreggiate che preannunciano le difficoltà che il traffico veicolare affronta per raggiungere viale Giovine Italia, cuore dei lavori della tramvia e interessato da atri restringimenti di carreggiata: a rendere il tutto più complicato è poi la presenza di auto lasciate in doppia fila, cosa che costringe gli automobilisti a brusche frenate o deviazioni che non sempre sono agevoli, dato la mole di veicoli che transita da quelle parti.
E anche se si supera l’imbuto di viale Giovine Italia, che comunque si ripercuote anche sulle adiacenti via Ghibellina e viale Duca degli Abruzzi, si deve comunque fare i conti con i lavori in lungarno Pecori Giraldi, che provocano rallentamenti e code anche nella zona del ponte di San Niccolò.
La polizia municipale pattuglia costantemente la zona, pronta a fare le mute, ma l’arma migliore sarà la pazienza, in attesa che i lavori siano finiti e la tramvia completata.
Questa mattina La Nazione fa il punto dei nodi più critici di Firenze in cui auto private e autobus di linea o turistici, mezzi pesanti e motorini sono costretti a fare i conti adesso che siamo nel pieno dei lavori.
E, come riporta il quotidiano, i “dolori” iniziano già da viale Gramsci e piazza Beccaria, aree nel pieno dei lavori interessate da restringimenti di carreggiate che preannunciano le difficoltà che il traffico veicolare affronta per raggiungere viale Giovine Italia, cuore dei lavori della tramvia e interessato da atri restringimenti di carreggiata: a rendere il tutto più complicato è poi la presenza di auto lasciate in doppia fila, cosa che costringe gli automobilisti a brusche frenate o deviazioni che non sempre sono agevoli, dato la mole di veicoli che transita da quelle parti.
E anche se si supera l’imbuto di viale Giovine Italia, che comunque si ripercuote anche sulle adiacenti via Ghibellina e viale Duca degli Abruzzi, si deve comunque fare i conti con i lavori in lungarno Pecori Giraldi, che provocano rallentamenti e code anche nella zona del ponte di San Niccolò.
La polizia municipale pattuglia costantemente la zona, pronta a fare le mute, ma l’arma migliore sarà la pazienza, in attesa che i lavori siano finiti e la tramvia completata.
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