Non solo il centro storico, anche i quartieri più periferici fanno i conti con la turistificazione di massa

Dal parcheggio utilizzato a proprio piacimento, senza il minimo rispetto di eventuali posti destinati, fino alla gestione non corretta della spazzatura. E poi l’utilizzo del bagno a tutte le ore, dell’ascensore lasciato lì, addirittura delle scarpe abbandonate sulle scale.

Sono alcuni dei problemi che al Corriere Fiorentino ha raccontato un residente di un condominio di piazza Puccini, esasperato dalla sempre maggiore presenza di turisti nell’edificio e ai ferri corti con gli host, tanto da voler rimanere anonimo.

Non solo, quindi, le strade e le piazze del centro storico, ormai invase dal turismo di massa e senza praticamente più abitanti, anche le zone più esterne della città -ma non ancora definibili pienamente periferia- iniziano a fare i conti con tastierini e costi che lievitano.

E se ieri dal Comune è arrivata l’approvazione di un nuovo Regolamento per cercare di tenere sotto controllo gli effetti più devastanti del turismo di massa, cioè lo spopolamento del centro storico e l’utilizzo di spazi inadeguati per l’alloggio dei turisti, c’è già chi, come il residente ascoltato dal Corriere Fiorentino, chiede l’estensione del nuovo strumento comunale anche al di fuori dell’area Unesco.

Perché, al di là dell’ingresso in comune e del continuo via vai di persone, il quotidiano racconta di una situazione piuttosto pesante in termini di vivibilità: se infatti l’utilizzo del bagno anche in nottata produce rumori continui di scarichi e sciacquoni, è sugli schiamazzi che il residente punta il dito, dato che molti turisti “specialmente americani” organizzano feste o serate che possono arrivare fino a tarda notte. È legittimo divertirsi in vacanza, ma chi il giorno dopo va a lavorare potrebbe avere qualcosa da ridire.

E poi ci sono i costi condominiali. Al quotidiano il residente ha raccontato che la fossa biologica ha bisogno di essere svuotata o disintasata, e inevitabilmente i costi si abbattono sui residenti, costretti a sopportare spese condominiali sempre più alte.

Una situazione, insomma, che complice anche la progressiva destinazione di diversi appartamenti all’affitto breve e la sempre minore presenza di residenti nella zona, rischia di ripresentare gli stessi identici problemi già affrontati nel centro storico.

Ma come la stessa sindaca di Firenze Sara Funaro ha detto ieri, il Comune sta già studiando la fattibilità dell’estensione del nuovo Regolamento anche alle altre zone della città, per cercare di porre definitivamente un argine a quello che da risorsa si è trasformato in un problema.


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