A San Siro viola a caccia del ‘miracolo’

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La leggenda narra che contro l’Inter siano spesso successe cose inattese, imprevedibili, imponderabili. Come quando a Firenze nacque il coro del ‘pallone è quello giallo’, perché la corrazzata meneghina veniva sommersa di gol dalla Fiorentina senza vedere mai il pallone, come quando a San Siro la Fiorentina vinse 1-4 e si regalò una sosta da ‘salutate la capolista’, o quando riuscì a vincere restando in nove. E come dimenticare quella palombella del Re Leone che mandò la Fiorentina in finale di Coppa Italia nel 1995-96.
 
In realtà gli incroci con l’Inter hanno anche regalato agli archivi eventi negativi, tanti a dire il vero. L’anno scorso un gol segnato dai nerazzurri dopo che il pallone era uscito di un metro, con topica del protocollo VAR (curiosamente l’arbitro era La Penna, sì, quello di Fiorentina-Bologna), il malore di Edoardo Bove e quella trebbiata di Taribo West su Kanchelskis che ripensandoci oggi…mah.
 
Ed eccoci all’oggi, con una Fiorentina che dopo 8 giornate di campionato viaggia ad una media di 0,5 punti a partita, che è ancora a secco di vittorie in Serie A e che è sull’orlo di un pericoloso baratro. La squadra di Pioli ha bisogno dell’impresa per uscire dal Meazza con almeno un punto, del miracolo per farne tre. Poi, nel calcio si sa, tutto può succedere. Ma le sensazioni che questa squadra ha trasmesso anche col Bologna, dove ha riacciuffato un pareggio ormai insperato, sono state terribili. C’è bisogno di togliersi questa ‘fottuta’ paura che sta accompagnando questo gruppo, che era partito con sogni di gloria e che sta andando a ritmi da retrocessione (tra l’altro, largamente anticipata).
 
In fin dei conti, se a San Siro non fosse stato dato quel rigore su Gimenez, se col Bologna Dodo non avesse sbagliato un gol al 96’ a porta vuota, se con la Roma fossero entrati quei due legni…Come si dice a Firenze del ‘se e ma’ lo sappiamo tutti. Quel che resta sono i punti, 4, mentre la paura è in costante crescita, a differenza di gioco e identità dei viola, che non cresce. E dunque, cercasi miracolo. A volte ne sono successi, anche contro l’Inter. Ma a questo giro sembra davvero dura.
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