Viola verso l’esordio in Serie A a Cagliari

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Neppure il tempo di archiviare la pratica Polissya che per la Fiorentina c’è già da trovare i primi (tre) punti della Serie A 2025/26. Sulla strada dei viola c’è il Cagliari, in Sardegna, in un campo tradizionalmente ostico, con qualche energia da gestire dopo l’impegno in Europa di giovedì, ma col compito di dare già ulteriori segnali. I voli ‘pindarici’ che hanno accompagnato l’estate sono stati alimentati dal rotondo 0-3 rimediato in Slovacchia. E poco importa se dinanzi c’era un avversario di basso livello, se c’è stato un po’ da soffrire etc. La Fiorentina è partita col piede giusto, confermando sul campo quello che c’era già sulla carta, cioè che ci sono tutti i presupposti per fare di questa stagione quella del definitivo salto di qualità.
 
Ecco perché, coi rossoblu di Pisacane, la truppa di Pioli è già chiamata a dare le prime risposte. Come si dice ‘chi ben comincia è già a metà dell’opera’. Nel caso della Fiorentina non è soltanto un proverbio, ma è ciò che sta realmente facendo la differenza. La squadra mercato si è mossa sin qui in maniera ottimale: dall’arrivo di Pioli al riscatto di Gudmundsson passando per il rinnovo di De Gea a quello ormai in arrivo di Kean, fino agli innesti di Viti, Fazzini, Dzeko, Sohm, la permanenza di Dodo e il prossimo arrivo di Piccoli. A tutto va aggiunto il tempismo con cui queste operazioni sono state fatte, visto che un anno fa il grosso degli innesti fu portato a termine negli ultimissimi giorni di mercato. Quest’anno, invece, Pioli (che a livello d’esperienza non è certo Palladino) ci ha potuto lavorare sostanzialmente dal primo giorno di ritiro, o quasi. E i risultati si sono già in parte visti in Slovacchia.
 
Rispetto alla Fiorentina di un anno fa, questa sembra un altro mondo. Allora si respirava scetticismo e perplessità, oggi c’è entusiasmo e voglia di sognare. Clima che già in Sardegna andrà alimentato. Poi ci sarà il ritorno col Polissya per chiudere la pratica e accedere al girone di Conference, quindi il Torino. Andare alla prima sosta col rafforzamento di questo entusiasmo potrebbe dare altra linfa vitale ai sogni di gloria. L’obiettivo è stato dichiarato: provare a vincere un trofeo e lottare per la Champions. Per ora la partenza fa ben sperare. Ma c’è già la ricerca di ulteriori riprove.


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