Dal 25 aprile "il messaggio che viene fuori è che l'antifascismo è qualcosa su cui dobbiamo costantemente immunizzare gli italiani, è un messaggio da passare alle nuove generazioni. Per la nostra democrazia, libera e fondata sul lavoro, dobbiamo essere pronti a mettere apposto gli anticorpi perché qualsiasi tentativo di tornare ad un sistema dittatoriale, come fu il fascismo che portò l'Italia alla catastrofe, possa essere stroncato sul nascere". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze, alla vigilia della Festa della Liberazione.
"Il presidente della Repubblica ha fatto questo grande omaggio alla Toscana - ha aggiunto Giani ricordando la visita di Sergio Mattarella in programma domani -. Verrà a Civitella Val di Chiana perché fu luogo di drammatico sterminio di innocenti, di abitanti, che vide i nazifascisti protagonisti il 29 giugno quando fra Civitella, San Pancrazio, Guardistallo, morirono più di 300 toscani e fu il giorno più sanguinoso dopo Sant'Anna di Stazzema".
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