Resta alla New York University l'eredità di sir Harold Acton, lo scrittore ed esteta anglofiorentino, deceduto nel 1994 lasciando in massima parte all'ateneo americano un patrimonio stimato in 400 milioni di euro, tra cui la bellissima Villa La Pietra, sulle colline di Firenze, che ha ospitato anche Carlo e Diana, e la sua preziosa collezione d'arte. Lo ha stabilito una sentenza della prima sezione del tribunale civile di Firenze, ultimo a decidere al momento nella battaglia, che si protrae da decenni sul patrimonio lasciato da Acton, contesto alla NYU dagli eredi di Liana Beacci. Fu quest'ultima negli anni '90 ad avviare l'azione giudiziaria, sostenendo di essere la figlia naturale di Arthur Acton, padre di Harold e di aver quindi diritto all'eredità. Liana Beacci è morta nel 2000 e a proseguire la causa sono stati gli eredi
Come riporta oggi la Nazione, il tribunale di Firenze - che peraltro nel 2019 ha riconosciuto che Liana Beacci era figlia naturale di sir Arthur Acton - ha giudicato tardiva l'azione di Beacci e dei suoi eredi. Per i giudici fiorentini l'eredità di Acton padre, scomparso nel 1953, è regolata dalla legge inglese che fa decadere diritti sui beni immobili e mobili fra i sei e i dodici anni "cui consegue, pacificamente, l'inesistenza di diritti di Liana Becacci e dei suoi eredi sulla successione del padre", essendo stata avviata la causa nel 1998. "Il giudice fiorentino ha correttamente ritenuto che gli asseriti diritti ereditari di Liana Beacci rispetto alla successione paterna fossero da valutare in base alla legge inglese: sia Arthur che Harold Acton erano cittadini inglesi" commenta lo studio legale internazionale Hogan Lovells il cui team italiano di contenzioso sui grandi patrimoni, guidato da Francesca Rolla, ha assistito la NYU.
La presidente dell'Ateneo Usa Linda Mills afferma: "Questo è un giorno straordinario che NYU aspettava da quasi trent'anni. L'impatto che questo lascito ha avuto per NYU è enorme, ha dato un grande impulso alla visione globale di NYU e ha fornito le basi per la strategia e la presenza globale che caratterizzano oggi NYU".
Come riporta oggi la Nazione, il tribunale di Firenze - che peraltro nel 2019 ha riconosciuto che Liana Beacci era figlia naturale di sir Arthur Acton - ha giudicato tardiva l'azione di Beacci e dei suoi eredi. Per i giudici fiorentini l'eredità di Acton padre, scomparso nel 1953, è regolata dalla legge inglese che fa decadere diritti sui beni immobili e mobili fra i sei e i dodici anni "cui consegue, pacificamente, l'inesistenza di diritti di Liana Becacci e dei suoi eredi sulla successione del padre", essendo stata avviata la causa nel 1998. "Il giudice fiorentino ha correttamente ritenuto che gli asseriti diritti ereditari di Liana Beacci rispetto alla successione paterna fossero da valutare in base alla legge inglese: sia Arthur che Harold Acton erano cittadini inglesi" commenta lo studio legale internazionale Hogan Lovells il cui team italiano di contenzioso sui grandi patrimoni, guidato da Francesca Rolla, ha assistito la NYU.
La presidente dell'Ateneo Usa Linda Mills afferma: "Questo è un giorno straordinario che NYU aspettava da quasi trent'anni. L'impatto che questo lascito ha avuto per NYU è enorme, ha dato un grande impulso alla visione globale di NYU e ha fornito le basi per la strategia e la presenza globale che caratterizzano oggi NYU".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













