'Giani e Falchi fanno campagna elettorale, aveva la leucemia'

"La vicenda che più sconcerta è che si voglia strumentalizzare la morte della ragazza palestinese giunta da Gaza in Toscana per le cure mediche e che è deceduta a causa di leucemia (e non di malnutrizione come invece intendono tanto Giani quanto Falchi)". Così l'associazione fiorentina Amici di Israele, che contesta, in una nota, "radicalmente le posizioni espresse dal presidente della Regione Eugenio Giani e dalle assurde richieste formulate ieri dall'ex sindaco di Sesto Fiorentino e oggi candidato al Consiglio Regionale, Lorenzo Falchi" nei commenti da loro espressi dopo la morte a Pisa della 20enne palestinese Marah Abu Zuhri, evacuata da Gaza e ricoverata all'ospedale di Cisanello in condizioni di grave deperimento clinico.
     
"Ormai - commenta Kishore Bombaci - siamo in campagna elettorale ed è evidente come tanto Giani quanto Falchi vogliano strumentalizzare il conflitto arabo israeliano a fini propagandistici. Non stupisce l'ennesima ricostruzione operata da Giani circa il presunto genocidio a danni dei palestinesi stante che essa si pone in linea di continuità con la narrazione ormai imperante che c'è a sinistra", "che egualmente va combattuta in quanto falsa sotto ogni aspetto".

      
Inoltre, aggiunge, "è del tutto assurdo chiedere la rimozione del console Marco Carrai dalla presidenza della Fondazione Meyer come fa l'ex sindaco di Sesto Fiorentino. Siamo innanzi all'ennesimo tentativo di personalizzazione contro il console Carrai fatto di bugie e attacchi insensati. Ci chiediamo - continua Bombaci - che cosa c'entri Carrai con la triste vicenda di quella ragazza. Sarebbe il caso di smetterla di dare addosso al console onorario di Israele in un atteggiamento che diventa quasi persecutorio e persino pericoloso". L'Associazione Fiorentina Amici di Israele "invita la politica a non strumentalizzare le tragedie per incrementare consenso personale".
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